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29 aprile 2012

Bari, “giovani, creatività e impresa” al tempo della crisi al Festival dell’Economia

I giovani e gli anziani, al tempo della crisi: è questo il tema portante della settima edizione del Festival dell’Economia, di base a Trento, ma in trasferta, in anteprima, il 19 maggio a Bari.

Partendo da una ampia riflessione sulla crisi economica che investe il nostro tempo, l’anteprima barese, che vede la collaborazione dell’Università di Bari, della Fondazione Con il Sud e della Fiera del Levante, affronterà la questione “Giovani, creatività ed impresa”.

Il programma della giornata:

– A partire dalle ore 10,00, presso il padiglione 129 della Fiera del Levante, il convegno “Che cosa possiamo imparare dalle esperienze” in cui si parlerà di imprenditorialità giovanile, degli ostacoli che si possono incontrare lungo il difficile cammino dell’affermazione nel campo imprenditoriale, facendo tesoro dei contributi di alcuni imprenditori che testimonieranno le loro esperienze.

– A seguire, alle ore 16,00, il focus dal tema “I dolori del giovane imprenditore” presso il Centro Polifunzionale dell’Università di Bari. Si discuterà di nuova imprenditoria, del ruolo dei dirigenti ed amministratori nelle imprese del nostro Paese e di proposte di policy per “imparare a diventare imprenditori”.

Un dibattito scottante, e quanto mai attuale, è quello di cui il Festival dell’Economia si fa portatore. Una lente di ingrandimento sulla realtà più vicina a noi, fatta di difficoltà economiche, sociali e tante contraddizioni: se da una parte i giovani “hanno seri problemi ad entrare nel mercato del lavoro e a iniziare il loro ciclo di vita, gli anziani faticano a chiuderlo serenamente perché hanno seri problemi di liquidità verso la fine della loro esistenza” spiega Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival.  Sono questi gli effetti della crisi e della Grande Recessione che gravano sulle nostre spalle, aprendo le porte ad una vera e propria “questione generazionale”:

“Gli eventi negativi lasciano spesso tracce persistenti nei comportamenti degli individui –prosegue Boeri– ne pregiudicano le carriere e i tempi carriere e i tempi con cui costruiscono una famiglia, ritardano il momento in cui cominciano ad accumulare ricchezza per la propria vecchiaia, li espongono a futuri rischi di disoccupazione, possono avere effetti anche a molti anni di distanza sulla loro salute. Il rischio è di avere intere generazioni di perdenti anche perché la crisi ci lascerà in eredità, tra l’altro, un alto debito pubblico i cui oneri finiranno per gravare come un macigno sulle generazioni che iniziano oggi a lavorare.”

Il Festival, che dal 31 maggio sino al 3 giugno tornerà nella tradizionale location di Trento, vedrà il contributo di numerose personalità di spicco del mondo giuridico, filosofico, politico ed economico – nonchè di 3 premi Nobel- che animeranno il dibattito intorno alla questione polico-economica. Inoltre, si parlerà di ingresso nel mondo del lavoro e di formazione sul posto di lavoro.

Mai come adesso parole quali crisi, Grande Recessione, debito pubblico ci suonano tanto familiari. Capirne di più, acquisire maggiore consapevolezza del momento storico con cui con-viviamo è certamente un’occasione d’oro: giovani e non-giovani, siamo tutti vittime e protagonisti di questo tempo.

Il programma completo del Festival dell’Economia a Bari e Trento è consultabile sul sito www.festivaleconomia.it

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