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24 aprile 2012

Berlino: una città che conquista anche l’Università di Bologna

Berlino
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Descrivere Berlino e la sua atmosfera è impossibile, forse ci si può riuscire con suggestioni immaginifiche e opere d’arte.

La fatalità della luce nelle pellicole di Wenders; i versi visionari di Brecht; l’incanto letterario di Thomas Mann; l’espressionismo di Döblin inciso nei palazzi della sua AlexanderPlatz.

La desolazione postmoderna del clown di Böll; le saghe cupe e materiche dei BuddenBrock e di Heimat; le altalene del respiro di Herta Müller.

Il profumo dei tigli che conduce alla Porta di Brandeburgo ed ai suoi racconti; la voce di Medea nelle parole di Christa Wolf; il lirismo filosofico disincantato della Bachmann; la fierezza della Siegessäule dorata

La libertà dinamica dei Berlinesi avvolti in mistero e magia, magia e mistero; la contaminazione urbanistica che lega con fili di seta l’architettura dell’ex DDR al quartiere futurista e alle cupole barocche; una città ricomposta, immensa, cucita dalle acque silenziose e calme della Sprea. La Storia che travolge, tatuata sul cuore dell’Europa.

Berlino è una metropoli intensa come il bambino cantato da Hanke: Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande. Perché io sono io, e perché non sei tu? Perché sono qui, e perché non sono lí? Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio? La vita sotto il sole, é forse solo un sogno? Non é solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro? C’é veramente il male e gente veramente cattiva? Come puó essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?

Berlino conquista e strugge, e questa non è suggestione, è realtà. Un magnetismo che ha conquistato anche Bologna e la sua Università. Infatti l’Ateneo petroniano e le Accademie beroliniensis sono da tempo legate in progetti comuni, tra i quali le collaborazioni sinergiche nell’ambito della ricerca medica condotte dall’ospedale Sant’Orsola e dal policlinico Charité; altresì le numerose partnership seminariali e progettuali nell’ambito dell’architettura: merita di essere menzionato l’impegno della professoressa Annegret Burg, grande studiosa e curatrice di numerose mostre sull’architettura in Germania e in Italia.

La Humboldt Universität è la più antica delle quattro università di Berlino, risale al 1766, si è insediata in quello che era il palazzo reale, non solo, essa è l’università dei Fratelli Grimm, di Einstein, di Fichte, di Hegel e del suo idealismo e poi, del suo rovesciamento: dei materialisti dialettici Marx e Engels di cui rimane iscrizione del loro “principio”: i filosofi hanno solo interpretato il mondo; il punto è cambiarlo. Negli ultimi anni molti insegnanti delle prestigiosissime facoltà di filosofia, giurisprudenza e storia moderna sono intervenuti a Bologna nel corso di conferenze e giornate di studio.

Recentemente l’architetto Max Dudler ha progettato la nuova biblioteca della Humboldt, trovando nel rigore la metodologia compositiva per ricondurre l’architettura alla “poetica della ragione”. Partendo dal presupposto che il “luogo” non è mai solo un’entità fisica, ma un contesto sociale di cui l’architettura si fa espressione – questo perché la riconoscibilità e la capacità evocativa di una forma è una ricerca di affermazione del suo senso di appartenenza e un contributo dovuto alla collettività-, l’impiego di linee basate sulla geometria primaria se, da un lato, corrispondono uno stile riflessivo e logico, dall’altro, sono da considerarsi la naturale reazione alla percezione dell’attuale condizione del vivere ‘sfuggente’ e priva di punti di riferimento.

A questa impostazione razionalista, reinterpretata in chiave critica e con minime variazioni libere, è stata ispirata la ridefinizione della morfologia urbana, nel segno della riqualificazione, della zona periferica bolognese di via Massarenti: tutto è iniziato con la realizzazione della Torre Unipol in via Larga. Si tratta del grattacielo più alto della Regione: 125 metri d’altezza per 33 piani di uffici con, all’apice, una terrazza da cui si può dominare l’intera città dall’alto. L’edificio sarà definitivamente pronto a maggio, ed il resto dell’area sarà trasformata in stile Postdamer Platz. L’arteria sarà ridisegnata secondo misura, proporzione: arte concettuale che cercherà di indagare nuovi possibili sviluppi in consonanza con la storia urbana e il suo tessuto sociale locale.

La novità più entusiasmante arriva però dal settore dei trasporti: dal 3 giungo di quest’anno è previsto il volo diretto Bologna-Berlino e viceversa. La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ha reso possibile accorciare le distanze, con voli giornalieri da 49 euro. Su Il Resto del Carlino on line del 20.04.12 le dichiarazioni di Norbert Lubben, vicepresidente dei servizi commerciali di Lufthansa: “Prestissimo avremo un nuovo aeroporto, il Willy Brandt di Brandeburg, Bologna rientra in questo progetto. Intanto, perché da Bologna arrivano moltissimi turisti e perché molti italiani che vivono a Berlino useranno Bologna per rientrare in Italia; poi c’è il business delle piccole e medie imprese che da Bologna vanno in Germania, soprattutto per i settori: farmacia, chimica e meccanica. E infine l’Università: l’Alma Mater di Bologna ha tanti legami con gli atenei di Berlino”.

Tra le offerte formative post laurea più interessanti del momento si classificano proprio alcuni master berlinesi della Freie Universität : tra i tanti spiccano il Master of Laws “Magister Legum” per specializzarsi in diritto tedesco, giurisdizione di civil law, ma con istituti molto diversi dai nostri;   ed il programma di Applied Literary Studies, con moduli appassionanti dedicati anche all’editoria e al giornalismo:  “literature and media, literary management, publishing, expert knowledge in literary studies, exploration of the professional field” (per maggiori informazioni).

Questioni di mercato, ma, soprattutto di circolazione degli studenti che potranno più facilmente raggiungere la capitale tedesca, per ragioni di studio, di lavoro o per un cambiamento radicale di vita. In caso, prepararsi a scoprire che Berlino è piuttosto una parte del mondo che una città.

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