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5 aprile 2012

Contributi scolastici, aperta una pagina Facebook

Un’altro aiuto per i genitori nell’ambito dell’istruzione dei loro figli.

Da oggi le famiglie italiane possono sapere se la spesa dei libri di scuola del figlio supera il tetto stabilito dal Ministero dell’istruzione e, inoltre,  possono avere tutte le informazioni sui contributi scolastici, sul loro pagamento, sulla possibile esenzione. Tutte queste importanti informazioni si possono conoscere in modo semplice e con il canale più diffuso e diretto: Facebook. L’idea è venuta ad Adiconsum, un’associazione che fornisce assistenza, tutela individuale e collettiva ai consumatori ed alle famiglie.

Il 9 Marzo è stato creato un gruppo su Facebook per informare i genitori, che, magari, si vedono recapitare da parte della scuola la richiesta di pagamento di un contributo scolastico, che ormai ha raggiunto cifre consistenti: dai 150 ai 300 euro a figlio, a seconda della scuola. Tutto questo perchè le scuole hanno la possibilità di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa. Adiconsum tende a precisare che tali contributi sono però da considerarsi sempre e comunque “erogazioni liberali” cioè volontari e non tasse o contributi obbligatori. Pertanto sono da considerarsi illegittime le richieste di alcune scuole superiori di secondo grado, che subordinano l’iscrizione degli alunni al pagamento del contributo.

Adiconsum coglie l’occasione per precisare che  i contributi liberali possono essere scaricati dalla Dichiarazione dei redditi nella misura del 19%. A tal fine, è necessario apporre sulla causale del bollettino la dicitura “erogazione liberale per innovazione tecnologica” oppure “ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica”. Viene inoltre specificato che le e famiglie possono richiedere, all’atto dell’iscrizione a scuola, l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF (Piani Offerta Formativa), a quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre.

Pietro Giordano, Segretario generale dell’Adiconsum, sostiene: “Adiconsum non è contraria ai contributi quando il loro obiettivo è quello di migliorare il servizio scolastico, ma ritiene che tale richiesta debba essere posta in maniera corretta”. Intanto, grande successo ha riscontrato il gruppo Facebook di Adiconsum, dove i genitori hanno iniziato a scrivere i loro dubbi.

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