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18 aprile 2012

Convegno su responsabilità politica e dirigenziale

Del rapporto tra responsabilità politica e dirigenziale, nell’amministrazione degli enti locali si parlerà nel corso di un convegno organizzato dalla Scuola di Management della Lum Jean Monnet giovedì 19 aprile dalle 15.

Dopo i saluti di Francesco Manfredi, prorettore alla Formazione Manageriale Postgraduate della Lum Jean Monnet e Direttore della Scuola di Management e di Pasquale Redavid, presidente del Gal Sud-Est Barese, avranno inizio i lavori coordinati da Gianfranco Elia docente di Revisione aziendale e Sistemi di controllo interno della Lum Jean Monnet.

Sono previsti gli interventi di Martino Rosati, Gip presso il Tribunale di Taranto, Michele Petruzzellis, già Direttore Generale della Provincia di Bari, Angelo Roma, Capo di Gabinetto del comune di Brindisi, Nicola Giorgino, Sindaco di Andria. Concluderà la giornata l’intervento di Gianfranco Elia.

Prima del convegno Francesco Manfredi, Direttore della LUM School of Management incontrerà i neo-laureati per presentare le attività della nuova Scuola e l’offerta di Master di I livello A.A. 2011 – 2012 che permetteranno, tra l’altro, l’iscrizione al II anno della specialistica A.A. 2012-2013.

Il convegno intende affrontare la questione ancora aperta della separazione della funzione di indirizzo e controllo (riservata alla politica) da quella gestionale (riservata alla dirigenza degli enti locali). In molti enti territoriali si assiste ad una classe politica frustrata per l’impossibilità di adempiere al diritto/dovere di attuare il proprio programma elettorale, ma contemporaneamente si assiste ad una classe dirigente altrettanto frustrata a causa di una mancata valorizzazione delle competenze e dall’indifferenziato  riconoscimento di ricompense.

La separazione delle funzioni ha imposto di fare politica utilizzando un’organizzazione, al pari di un allenatore che utilizza i giocatori in campo per vincere una partita, e questo richiede di concentrare la propria attenzione su strumenti di tipo indiretto e mediato tramite i quali indirizzare l’amministrazione verso la direzione voluta, senza però, predeterminare soluzioni gestionali concrete. Al contempo, però, le conoscenze e competenze dei dirigenti devono essere messe a disposizione del vertice politico affinché quest’ultimo possa assumere le decisioni strategiche.

Questa interdipendenza richiede una collaborazione tra organo politico ed organo amministrativo caratterizzata dal massimo impegno reciproco. Collaborazione che, purtroppo, non si realizza in modo naturale, ma richiede uno sforzo comune verso una visione strategica orientata ai risultati. Soltanto così sarà possibile massimizzare il valore pubblico creato a favore dei cittadini.

 

 

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