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22 aprile 2012

Fornero: “No alla casa, si alla Laurea”

Roma- Un fenomeno in aumento è quello dei laureati che non trovano lavoro e che sono costretti, qualora vi fosse, ad accettare contratti determinati a qualche mese di “sfruttamento”. Il ministro del lavoro Elsa Fornero è tornata a parlare di quest’argomento paragonando lo studio all’immobile: “Meglio la Laurea che la casa.” Negli ultimi giorni, si parla di IMU bis ossia la possibilità che avrà il comune di aumentare l’IMU per costriure strade, ponti o asili nidi ed è approposito di questo che il ministro dichiara di preferire il pezzo di carta della laurea all’investimento sicuro per eccellenza come l’immobile.

Sarà la nostra mentalità italiana (o europea) di esser attaccati al mattone per garantire un tetto alla nostra famiglia, ma per il ministro questo deve cambiare. Le famiglie devono investire prima sui loro figli, per quanto riguarda l’istruzione, e poi valutare un investimento nella casa, ossia meglio “Capitale Umano” che “fisico“, un pò come dire anche se dormi per strada e fai la vita da barbone, almeno hai la Laurea!

Forse questo governo di tecnici non ha ben chiaro la situazione che stiamo passando, forse non sà di tutta quella gente che non può dar da mangiare ai figli oppure se può deve aver paura che l’annuncio di una nuova tassa sia l’ultima altrimenti non basterebbe lo stipendio. Il discorso di “meglio la laurea che la casa“, interessa anche tutta quella gente che con sacrifici hanno pagato mutui per anni e anni per assicurarsi un tetto familiare per crescere i proprio figli. Oggi con queste dichiarazioni stiamo andando nel ridicolo, è giusto investire sulla formazione e l’istruzione dei propri figli, ma se questi non hanno una casa, la domanda sorge spontanea: Dove dovrebbero studiare?

 

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