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27 aprile 2012

Liguria, i libri cartacei fanno spazio agli e-book

Dopo le lavagne elettroniche, le scuole adottano anche gli e-book per qualità e risparmio.

“I libri sono l’umanità stampata”.
Questo è uno degli aforismi più famosi della grande scrittrice americana Barbara Wertheim Tuchman sull’importanza fisica del libro, sul piacere di sfogliarlo, sulla capacità che il libro ha di evolvere con l’uomo. Negli ultimi venti anni la nostra evoluzione è coincisa con lo sviluppo della tecnologia in ambito militare, culturale, sociale, artistico, scientifico, politico. Anche la scuola ha dovuto adeguarsi ai tempi, introducendo negli istituti prima la tv per filmati e documentari, in seguito il pc, infine il tablet, la lavagna elettronica, gli e-book.

 

 

Questa ultima novità consiste in un libro elettronico, cioè una sorta di tablet che raccoglie centinaia di libri in memoria, offre la possibilità di scrivere in modo immediato e semplice attraverso una penna elettronica, ha un collegamento internet per integrare la lettura con altre informazioni della rete. Una novità che ridurrebbe l’utilizzo di carta e inchiostro, con tutti i benefici che ne conseguono, primo fra tutto l’alleggerimento degli zani sulle spalle degli alunni. La Liguria è già proiettata a questo presente, che per tante regioni è ancora parte del futuro.

Caso unico in Italia finora: la legge sulla scuola digitale è stata approvata all’unanimità ieri dal consiglio regionale ligure, intervenendo a sostegno della tecnologia a scuola e della diffusione del libro elettronico. La novità è straordinaria. Attraverso una piattaforma Web i libri saranno scaricabili da un normale computer e si potrà decidere di stampare solo la parte di volume che sarà utilizzata per la singola lezione o per la programmazione mensile o settimanale con conseguente risparmio di carta, di spazio in cartella, di tempo.

Roberta Gasco, consigliere ligure che ha proposto e sostenuto questa proposta di legge, ha detto: “La legge tocca tre aspetti importanti: i libri costano e quindi rappresentano un carico economico per le famiglie soprattutto in un momento di crisi; i libri pesano e nel tempo la pesantezza degli zainetti poteva pregiudicare il corretto sviluppo dei ragazzi; i libri sono fatti di carta con conseguenze di impatto ambientale non indifferente. La diffusione di nuove tecnologie nella scuola può consentire di limitare queste problematiche. Non dimentichiamo che queste sono utili anche per assicurare nuove possibilità di inclusione e sostegno a ragazzi con problematiche. Inoltre il provvedimento prevede la formazione degli insegnati che su questo progetto hanno dimostrato una lodevole apertura”. La Regione Liguria è soddisfatta per questa legge, che potrebbe diventare un modello per tutta Italia.

Senza dimenticare gli insegnamenti della Tuchman, contenuti soprattutto in “The Guns of August” e “Practicing History“, la scuola italiana deve evolversi per restare al passo con gli altri sistemi scolastici europei e per migliorare la sua qualità.
Magari tra una decina di anni si dirà. “Gli e-book sono l’umanità tecnologica”.

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