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8 aprile 2012

Marco Biagi: un anticipatore rispetto alla crisi occupazionale

In seguito all’attuazione della Legge Biagi si è vista una generale riduzione del tasso di disoccupazione che è visibilmente ritornato al livello del 1992.

Infatti le aziende che hanno introdotto le tipologie nuove di contratto nell’attuazione delle assunzioni hanno avuto sconti contributivi ed anche un ricambio del personale. Anche le forme di contratto atipici sono aumentate cosicchè si è potuto soddisfare le varie esigenze del mercato del lavoro globalizzato.

Nell’Università di Economia “Marco Biagi” e l’Università di Modena, nel decimo anniversario della prematura scomparsa del giuslavorista Marco Biagi la Fondazione universitaria a lui  intitolata invita la comunità a riflettere sui temi che questo studioso ha contribuito a diffondere.

Tentando una ricostruzione del suo intervento nel tema del diritto al lavoro cercando di renderlo scevro da condizionamenti e portare verdo analisi più serene.

Il Convegno che si è svolto il 19 marzo a Modena ha cercato di porre uno sguardo sulle tecniche di tutela del lavoro e del ruolo delle relazioni industriali nella sfida alla modernizzazione. Il Professor Biagi ha sempre avuto la lungimiranza di guardare avanti, tentando di superare il problema tra lavoratori garantiti e non, per aprire una strada alla “buona occupazione” rispetto alla crisi generazionale e rispetto anche a chi conosce solo il lavoro precario.

Tutto il suo lavoro e le sue energie erano rivolti nella ricerca di soluzioni per avviare politiche inclusive per i giovani. Infatti se non si crea una interazione fra istituzioni territoriali, Università e sistema economico-produttivo ci si dovrà rassegnare ad una fine della competitività.

 

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