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13 aprile 2012

Omofobia? Usa e Germania tentano di comprenderla

Il pregiudizio è figlio dell’ignoranza. Apro con questa nota citazione per inaugurare una tematica delicata e altrettanto incomprensibile: l’omofobia.

Non parliamo di una vera e propria patologia, come ci suggerirebbe il suffisso del termine, ma di una tendenza immorale e invalidante che genera manifestazioni palesi di dissenso nei confronti degli omosessuali.

Un’attitudine col tempo divenuta sempre più comune, e che di conseguenza ha attirato la curiosità e il lavoro di molti studiosi.

In particolare nell’ultimo periodo sono state condotte importanti ricerche negli Usa e in Germania che hanno messo in luce motivazioni latenti e inaspettate che pare portino a tendenze omofobe.

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista americana Journal of Personality and Social Psychology, attesta che gli atteggiamenti particolarmente omofobi fondamentalmente nascondono tendenze omosessuali intrinseche! Un’accusa abbastanza pesante verso coloro che snobbano gli orientamenti sessuali “diversi” (se cosi possiamo definirli).

Il dato più rilevante riguarda la fonte dalla quale si irradia per la maggiore l’omofobia. Sembra che lo studio condotto su una media di 160 studenti universitari porti a pensare che l’omofobia ha facilmente origine in soggetti che vivono in famiglie molto rigide ed autoritarie. In queste, palesare un orientamento sessuale minoritario puo’ essere terribile e quindi i soggetti si mostrano fermamente eterosessuali soprattutto palesando atteggiamenti ostili verso gli omossessuali.

Gli esperti hanno misurato l’omofobia servendosi di test conoscitivi ma anche e sopratutto utilizzando test di completamento di parole. In particolare, la propensione latente  all’omosessualita’ e’ stata misurata sia attraverso il tempo impiegato dai soggetti ad associare la parola ‘me’ alla parola ‘gay’ o ‘etero’ ,sia facendo scegliere loro tra una serie di foto di uomini o di donne.

In sintesi , come ha spiegato  Netta Weinstein dell‘Università Inglese dell’Essex : gli individui che identificano se stessi come eterosessuali ma nei test psicologici mostrano una forte attrazione per persone del loro stesso sesso potrebbero sentirsi minacciati dai gay e lesbiche proprio perche’ questi ricordano loro le proprie tendenze inespresse.  Questo dunque il movente più plausibile per cercare di comprendere una realtà come quella omofoba.

Ma del resto , per concludere come ho iniziato proponendo un’altra nota citazione, meglio essere se stessi e odiati, che essere diversi e amati!

 

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