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15 aprile 2012

Scienze motorie: protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Università

Nadia, 24 anni, foggiana, è iscritta all’ultimo anno della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Campobasso. Tra pochi mesi conseguirà la laurea, mettendosi in tasca un titolo – uno degli ultimi rimasti – che l’abiliterà direttamente allo svolgimento della sua professione di insegnante di scuola materna, senza dover spendere altri preziosi anni alla ricerca di uno sbocco lavorativo, naturale o plausibile che sia.

Un percorso di studi ricco di soddisfazioni, corredato anche da un semestre in Erasmus a Pontevedra (Spagna), che non le ha fatto, però, dimenticare la sofferta scelta compiuta quattro anni fa. «Dopo il diploma ho effettuato due test d’ingresso: a Scienze della Formazione Primaria e a Scienze Motorie, due corsi di laurea che mi interessavano moltissimo. Di sicuro, però, il secondo più del primo» racconta a Controcampus. Trovandosi di fronte ad una scelta, ha optato per la strada più sicura: «Lo sport è sempre stato il mio mondo, ed il mio sogno sarebbe stato quello di farne una professione. Ma intorno a me non vedevo prospettive, e tra le due possibilità ho dovuto scegliere quella che mi desse la certezza di poter lavorare subito dopo la laurea».

Come lei, sono tanti i giovani che guardano con paura alla possibilità di fare della propria passione per lo sport una scelta prima universitaria e poi lavorativa. Avranno fatto loro un grande effetto le parole pronunciate lo scorso 11 aprile dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, rivolte a tutti i giovani universitari, ma in particolare a iscritti e laureati delle facoltà di Scienze Motorie e Sportive: «Continueremo ad essere una Regione strana, che pensa all’incontrario, che guarda all’università come a uno snodo decisivo per le politiche di replica alla crisi e alla sua durezza».

L’occasione era l’incontro tra l’Assessore allo Sport della Regione Puglia Maria Campese e i rettori delle Università di Foggia e Bari per firmare il protocollo d’intesa volto a potenziare offerta formativa e strutture sportive del territorio. Obiettivo, questo, che sarà perseguito con il concreto coinvolgimento delle Facoltà di Scienze motorie e sportive delle due città, presso cui a breve partirà il corso in “Management, organizzazione e gestione degli impianti sportivi”.

Rivolto a funzionari amministrativi e tecnici, dipendenti degli enti locali, gestori di impianti sportivi pubblici e responsabili di associazioni sportive territoriali, il corso prevederà un iter formativo altamente professionalizzante, che toccherà tutti i punti coinvolti nel settore dello sport, compresi quello giuridico e quello edilizio.

Ma le istituzioni in questione non si sono limitate a questo: la firma del protocollo d’intesa ha dato la possibilità a Vendola e Campese di ribadire il pieno impegno da parte della Regione per la modifica della Legge 33, per l’inserimento obbligatorio dei laureati in Scienze motorie all’interno di tutte le strutture sportive, già da gennaio 2013.

Iniziative che danno fiducia agli addetti ai lavori di un settore troppo spesso accostato a tutto quanto ha a che fare con il superfluo, ma che fanno sorridere anche i giovani universitari, alle prese con un sistema politico che sempre più sembra svuotare di senso la formazione accademica.

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