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23 Maggio 2012

Anche gli studenti romani hanno ricordato Falcone e Borsellino

Questa è l’Italia che ci piace: un’Italia che non si ferma, un’Italia che collabora, un’Italia che s’informa, un’Italia che vuole essere partecipe del dolore altrui, per sorreggerlo, per allietarlo, per evitarlo in futuro. Donne e uomini di tutte le età, religione ed etnia, in questi giorni hanno avuto un pezzetto del loro cuore vicino a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Senza troppi giri di parole o paroloni: semplicemente due eroi.

Anche gli studenti italiani, in questo caso romani, hanno fatto, per quanto possibile la loro parte: hanno visto un film, sono andati al cinema. Un film per conoscere la storia di questi due eroi e di tante altre vittime della mafia. Centinaia di studenti, infatti, sono andati a lezione guardando il documentario-film “Uomini soli”, realizzato dal giornalista Attilio Bolzoni.

Un grande iniziativa che fa parte delle cosiddette “Lezioni civili” in ricordo di Falcone e Borsellino. Alla proiezione era presente anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il quale ha tenuto a rilevare che: “Di fondamentale importanza è che tutti siano coinvolti in un percorso civile di conoscenza, perché questo serve a rompere il silenzio e a rendere la mafia più debole. Uno degli errori più grandi è aspettare gli eroi, delegando l’impegno della lotta ad altri. Tutte queste iniziative hanno come obiettivo quello di far conoscere e rafforzare la cultura della legalità, e il documentario di Bolzoni è la testimonianza civile di un pezzo di storia del nostro Paese. Gli studenti dovranno usarlo come strumento”.

Un momento di silenzio spesso vale più di mille parole. Forse perché non ci sono parole per ciò che è successo 20 anni fa a queste due persone e a tante altre, prima, durante e dopo. Tanti sentimenti si mischiano, ma, alla fine, è uno che deve prevalere: il coraggio.

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