• Google+
  • Commenta
3 Maggio 2012

Castelfiorentino: grembiulino blu sia per maschi che per femmine

Polemica aperta a Castelfiorentino per la scelta messa in atto da parte del circolo didattico diretto da Margherita Carloni, riguardo l’adozione del grembiulino unico per maschi e femmine frequentanti le classi primarie.

Come tutti sanno, ormai in tutta Italia gli istituti scolastici sono dotati di autonomia, pertanto la decisione in merito all’abbigliamento dei bambini in aula avviene singolarmente e in alcuni casi addirittura si opta per la totale assenza della divisa, eliminando così un obbligo vigente fin dagli anni ’50.

Nonostante ciò a Castelfiorentino è nata la diatriba, potremmo dire di stampo politico, infatti a sollevare obbiezioni in merito alla decisione del consiglio scolastico, è stato il Pdl nella persona di Vincenzo Tricarico, il quale ha affermato:‹‹ La decisione dell’istituto è inutile e politicizzata, perché non è con l’adozione di un grembiule unico che si eliminano le disparità ››.

Tali affermazioni da parte dell’esponente di destra, sono state fatte in seguito ad una lettera che il circolo didattico ha inviato ai genitori delle famiglie, spiegando che la motivazione della scelta, non è tanto quella di eliminare le differenze tra ceti sociali, quanto tra genere maschile e femminile.

In particolar modo, la direttrice Margherita Carloni ha detto:‹‹ La scuola non ne fa una questione politica ma il cambio di grembiule è un gesto simbolico pur essendo consapevoli che non è una divisa a rendere uguali ››.

Diversi sono i pareri in merito alla vicenda: favorevole si è detta la femminista Lea Melandri, la quale ritiene che fondamentale risulta l’educazione ma positivo è il fatto che una semplice divisa crei dibattito poiché porta a riflettere e a creare anche nelle coscienze infantili il senso dei valori neutri.

Contraria invece Rossella Sonnino, direttrice dell’istituto Regina Elena di Roma, quest’ultima ritiene il grembiule uno strumento utile esclusivamente a non sporcarsi, in realtà ciò che conta è creare parità trattando i bambini in egual maniera.

Google+
© Riproduzione Riservata