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14 Maggio 2012

Cerchi un’idea? Perdi la concentrazione!

Non cercate l’ispirazione la mattina presto appena svegli, non cercatela quando siete riposati e rilassati. L’intuito si sveglia quando la mente è poco concentrata o assonnata.

È proprio quando siamo assonnati che la vena creativa riesce a produrre i maggiori risultati. Lo dimostra uno studio tutto americano pubblicato sulla rivista Thinking & Reasoning e riportato dal magazine Scientific American che ufficializza una condizione ufficiosamente ben nota già a tanti, specie a chi ha a che fare con l’arte e con gli artisti.

La psicologia Mareike Wieth dell’Albion College in Michigan afferma che è dalla poca concentrazione che nasce l’ispirazione, l’intuito, l’illuminazione. Impossibile darle torto. Se avete mai cercato un’idea in maniera “ossessiva” avrete sicuramente constatato la difficoltà di “forzarla” a spuntar fuori. Proprio quando stiamo perdendo le speranze e ormai la nostra mente l’ha messa in secondo piano, ecco arrivare la celebre lampadina a rischiarare le tenebre. Ecco l’idea.

I più romantici potranno pensare che si tratta del momento in cui si è tra realtà e sogno, i più razionali si limiteranno ad osservare che quando siamo assonnati tutti i problemi e le preoccupazioni svaniscono lasciando maggiore spazio alla fantasia di traboccare da una mente molto più libera che durante l’arco del giorno.

Questa ricerca dimostra come il peggior modo per riflettere è quello di costringersi a farlo. La libertà di fermarsi a respirare, la libertà di lasciare fluire fuori dai polmoni l’ansia del tumulto quotidiano è la strada migliore per rianimare la mente. L’idea è già lì, bisogna saperla cercare.

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