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6 Maggio 2012

Da studentesse a giovani mamme

C’è un amore che sopravvive alle ere, che non si consuma con il passare dei giorni e non si dimentica con un litigio, un amore che solo una mamma può dare.

Purtroppo oggi i giovani sperimentano il sesso troppo presto, troppo in fretta, con troppa superficialità e tanta voglia di fare i grandi, che spesso finiscono per considerare l’amore un dettaglio.

Aumenta in Italia il numero di studentesse che a 15-16 anni si ritrovano ad essere madri.

Un dato allarmante e sconvolgente, se si pensa che il sesso dovrebbe essere complementare all’amore e non un modo per provare qualcosa di nuovo.

L’adolescenza è un periodo di sbandamento, confusione, caratterizzato spesso da una difficoltà nella comunicazione con i genitori. Comunicare diventa complicato e i giovani si ritrovano da soli ad affrontare nuove realtà come il cambiamento del proprio corpo e il desiderio di mettersi in gioco.

Ci sono “giochi”, però, che lasciano un segno, cicatrici profonde che cambiano per sempre le priorità della vita. Essere madre è il mestiere più difficile al mondo e non c’è nessuno che possa insegnare come svolgerlo al meglio.

In fondo una sedicenne che ne può sapere delle difficoltà che ha in serbo la vita? Forse non immagina nemmeno quanto può essere difficile fare sacrifici e rinunciare ai propri sogni per un figlio. Sì, ci sono genitori che hanno rinunciato alla carriera, hanno smesso di andare al cinema, di comprarsi un vestito firmato o il cellulare dell’ultimo momento pur di non far mancare mai nulla alla propria creatura.

Oggi i giovani bruciano le tappe e si accontentano di vivere alla giornata, forse perché qualcuno ha rubato il loro futuro.

Le studentesse che hanno creduto ingenuamente all’amore, quelle che speravano in un supporto da parte del loro ragazzo e invece si sono trovate da sole, quelle che hanno creduto alle favole, si sono ritrovate in mano biberon e pannolini al posto di bambole e orsacchiotti.

Nove mesi e la loro vita non è più la stessa. Tanto coraggio, tanta forza, ma anche tanta paura.

Si ha il timore di fallire, di non riuscire nell’arduo compito, ma soprattutto si ha quell’amaro sapore di aver deluso i propri genitori. Da figlie si diventa madri, ma tutti restiamo figli di figli. L’amore è un legame autentico che non si cancella né si rinnega.

Honoré de Balzac, infatti, ha scritto: “Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono”.

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