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5 Maggio 2012

Fornero: “Smascherare dimissioni in bianco per tutela”

Roma– Abbandonato il discusso articolo 18, ora il governo cerca di convincere gli italiani con il nuovo articolo 55. Questo articolo riguarda le c.d. “Dimissioni in Bianco“, ossia licenziamenti voluti dal datore di lavoro, sotto forma di dimissioni volontarie da parte del lavoratore. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in una lettere al Corriere della Sera, spiega cosi l’idea del governo: “Il governo ha tenuto conto prioritariamente della tutela dei lavoratori, senza però dimenticare le esigenze dei datori di lavoro. E’ doveroso trovare, anzitutto, un modo efficace per prevenire i licenziamenti mascherati da dimissioni ed occorre anche prevedere una soluzione per dare corso a dimissioni volontarie annunciate dal lavoratore, ma dallo stesso successivamente non confermate.”

Queste le parole della Fornero che descrivono brevemente la norma: “La norma stabilisce che le dimissioni non sono efficaci se la volontà non ne è ribadita dal lavoratore che potrà impugnare le dimissioni con una lettera. Allo stesso tempo prevede una multa da 5 a 30mila euro per le aziende che usano le dimissioni in bianco. La norma deve anche preoccuparsi di tutelare l’interesse dell’impresa a non restare invischiata in un rapporto di lavoro che la lavoratrice stessa considera cessato.

Il ministro continua sottolineando le “modalità che permettono di accertarsi che il lavoratore sia effettivamente informato della necessità di convalidare le proprie dimissioni, e di stabilire che, passato un certo periodo di inerzia della lavoratrice, il datore di lavoro possa comunque ritenersi liberato da quel rapporto di lavoro.”

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