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31 maggio 2012

“Non saremo mica bigotti?” Spazio ai profilattici nelle scuole

Chieri: grande scalpore in seguito alla proposta di installare distributori automatici di preservativi nelle scuole superiori della città piemontese.

Una proposta audace, quella dell’ installazione di distributori di profilattici all’interno degli istituti scolastici superiori di Chieri, in provincia di Torino, avanzata nientedimeno che dal consigliere comunale Raffaele Forgiuele.

Iniziativa che, tuttavia, viene proposta con sempre maggior frequenza e che sembra ottenere grandi consensi, soprattutto tra gli studenti delle scuole italiane. Solo qualche mese fa, infatti, una situazione analoga aveva visto protagonista un liceo veneto, (Preservativi a scuola? Da adesso è possibile) dove erano stati gli stessi studenti a proporre la novità e, non senza accese polemiche e dissensi, avevano avuto la meglio.

Tocca ora al Piemonte affrontare la spinosa questione e in particolare a Chieri, dove il consigliere comunale ha manifestato appunto la sua volontà di uniformarsi ai molti licei torinesi che si sono già modernizzati al riguardo, installando questi, per molti scandalosi, distributori.

Sembrano infatti finiti da un pezzo i tempi delle macchinette che distribuiscono merendine, il futuro è ormai giovane e senza tabù: largo quindi alla modernità e, con essa, ad una sessualità libera e soprattutto consapevole. Per questo Forgiuele insiste sulla necessità di un’educazione sessuale che parta proprio dalla scuola e all’interno della stessa, grazie ai distributori di preservativi.

Ma alle sue parole: “Il tema dell’educazione sessuale deve essere posto al centro di un ampio dibattito, in concerto con l’assessorato alla Cultura e trattato da un’apposita commissione. Non saremo mica tutti così bigotti?” (La Stampa), i presidi di alcune scuole della città hanno visto rosso e si sono mostrati tutt’altro che entusiasti della proposta del consigliere.

Il responsabile del liceo Monti, Salvatore Perna si è mostrato ad esempio categoricamente contrario all’ iniziativa, dichiarando che, a suo parere, la scuola non debba spingere verso l’amore libero e che non accetterebbe di far installare i distributori di preservativi nemmeno se ciò gli fosse imposto dal ministero. Altri, come Angelantonio Magarelli, dirigente dellistituto tecnico Vittone, si mostrano abbastanza propensi ad adottarli, non sottovalutando però i consensi del corpo docenti e dei genitori dei ragazzi.

Mentre il sindaco di Chieri Francesco Lancione, così si è espresso in merito: “Non abbiamo nessuna competenza sull’argomento. Il consigliere Furgiuele farebbe meglio a riflettere sulle questioni che porta all’attenzione della giunta. Queste sono solo inutili provocazioni”.

Chi la spunterà?

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