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28 Maggio 2012

“Notti insonni in biblioteca”

 

Campo Ligure-“Notti insonni in Biblioteca” potrebbe sembrare il titolo di un film, un po’ come quello famoso di “Una notte al museo” ed invece è lo slogan della geniale iniziativa promossa dallo staff(Michele, Mario, Nicoletta) della Biblioteca comunale “Giovanni Ponte” di Campo Ligure(GE). La nottata è arrivata quest’anno alla sua seconda edizione e si è articolata in due momenti distinti: sabato 12 maggio ha coinvolto gli studenti delle classi 4 e 5 della Scuola Primaria Statale di Campo Ligure, sabato 26 maggio è stata la volta degli alunni delle classi 2 e 3 della Scuola Secondaria di Primo Grado, quella che un tempo si chiamava scuola media , per intendersi.

Ad animarsi in Biblioteca, nella notte tra il 26 e il 27 maggio, non sono stati scheletri, dinosauri, personaggi storici di un passato lontano, come nella sopracitata pellicola cinematografica, e neppure luoghi o personaggi che magicamente fuoriescono dalle pagine di un polveroso e dimenticato libro di endeliana memoria, come nella Storia Infinita, ma le parole e la suggestione di un racconto narrato dalla viva voce dell’autore. Tim Bruno, come è solito fare la sera con i suoi due figli, ha letto per una trentina di ragazzi e ragazze delle scuole di Campo Ligure pagine dei suoi romanzi, Ossidea e Fairy Oak,per citarne alcuni, nei quali si muovono elfi e giganti, gurblù e kahuri sullo sfondo di paesaggi naturali, boschi e campagne, descritti con rigore scientifico. E non poteva essere altrimenti dal momento che Tim Bruno è biologo marino e studioso di cetacei per mestiere e per passione-può vantare all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali- ed è anche scrittore, altrettanto per mestiere e passione. Il ricordo della sua infanzia trascorsa in campagna, tra verdi prati e freschi boschi, lo ha spinto a scrivere romanzi per ragazzi, così come l’esperienza della paternità. Catturare la fantasia e l’immaginazione dei giovani lettori con il genere fantasy per avvicinarli al mondo della natura e degli animali, in un’epoca in cui la vita è sempre più frenetica e cittadina, questo è ciò che i suoi romanzi riescono e si propongono di fare.

Non poteva scegliere un pubblico migliore: trenta giovani ascoltatori e probabili lettori cresciuti in una verde valle, all’ombra di un turrito castello medievale, pronti ad ascoltare, come recita la copertina dell’ultimo romanzo Ossidea , “un meraviglioso e fiabesco inno alla natura e al desiderio di libertà e avventura che vive in tutti i ragazzi”! Il racconto è finito, si possono spegnere le torce, accomodarsi nel sacco a pelo e cercare di dormire nella speranza di sognare fantastiche avventure!

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