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3 Maggio 2012

Scuola e istruzione: la Sicilia fra le peggiori d’Italia

Questo è ciò che è emerso da un rapporto sulla qualità effettuato da Tuttoscuola, l’isola risulta l’ultima nella classifica delle regioni italiane per quanto riguarda la qualità dell’istruzione, poche sono le risorse stanziate dalla regione a sostegno delle strutture, del personale e per la qualità dell’insegnamento; fra le provincie siciliane, ultime in assoluto risultano Caltanissetta, Palermo e Catania.

I risultati appena descritti sono stati ottenuti in seguito alle rilevazioni ufficiali del Miur e dell’Istat effettuate osservando il panorama generale della scuola italiana, da questo lavoro ne è derivata una graduatoria in cui appunto i siciliani risultano agli ultimi posti.

Tra i vari elementi presi in considerazione per effettuare la graduatoria, la qualità del personale, il rapporto fra alunni e classi e livello di tecnologia utilizzata ai fini didattici. Da tutto ciò ne è derivato che per l’ennesima volta le scuole settentrionali si sono aggiudicate il podio e fra le prime: Biella, Torino e Lodi, seguono Verbano, Udine, Modena, Milano, Forlì, Lecco e Pordenone.

A questo punto la domanda che sorge spontanea è: come è possibile che nonostante la crisi, i tagli all’istruzione e i pochi fondi a disposizione per le scuole, le classi del Nord continuino a detenere il primato di avanguardia e qualità rispetto agli istituti meridionali?

La risposta sta nella maggiore capacità di adattamento che questi sono in grado di mettere in atto lavorando in molti casi, anche di fantasia; basti pensare alla curiosa ma anche ingegnosa iniziativa : “book in progress”, intrapresa da una scuola e che permette ai genitori di risparmiare sull’acquisto dei libri in quanto scritti e stampati dai professori.

Molte altre sono le iniziative messe in atto dalle scuole per cercare di stare a passo con i difficili tempi attuali come per esempio il “ one-to one”, ossia scuole su misura dei ragazzi al fine di individuare i talenti migliori; ancora “fundraising”che consiste nella raccolta di fondi per sostenere le famiglie.

Naturalmente in tali condizioni anche la figura del docente viene perfezionata e rimodernata fino ad arrivare al “caretaker” cioè il docente di materie sperimentali che si impegna ad aggiornare anche i suoi colleghi.

Nonostante i cattivi risultati ottenuti al Sud e in Sicilia, c’è da dire che comunque molte sono le eccellenze che si possono trovare anche qui, non a caso proprio a Catania si trova la prima scuola italiana ad operare la meditazione trascendentale, ossia il miglioramento delle capacità cognitive, del benessere e conseguente diminuzione dello stress.

Ad operare questo esperimento la Scuola Media “ E. De Amicis” di Tremestieri Etneo, che durante le ore scolastiche e in particolare all’inizio e alla fine delle lezioni, inserisce dei momenti di meditazione della durata di circa 15 minuti, al fine di rilassare la mente e diminuire lo stress. Tale metodo adottato in primis nelle scuole americane, attesta miglioramenti importanti per le attività degli studenti.

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