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10 Maggio 2012

Studenti italiani alla prova dei test Invalsi

Oggi, 10 maggio 2012, gli studenti italiani della classe prima della Scuole Secondarie Inferiori sono impegnati nelle prove Invalsi di italiano e matematica, mentre ieri i giovanissimi studenti delle classi 2° e 5° della Scuola Primaria si sono cimentati nei test di italiano e domani dovranno misurarsi con quelli di matematica.

invalsi

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Il fatidico giorno per gli alunni e le alunne della Scuola Secondaria Superiore sarà invece il 16 maggio, mentre non saranno esclusi neppure gli studenti  di quella che un tempo era chiamata Terza Media, che il 18 giugno dovranno fare i conti con un test Invalsi, il cui voto sarà parte integrante del voto finale di licenza, dopo aver sostenuto le tre prove scritte canoniche: italiano, matematica e lingua straniera.

Numeri elevati di scuole impegante e studenti, altrettanto elevato quello dei docenti “spontaneamente coinvolti” ed utilizzati come ingranaggi della macchina di valutazione nazionale.
Gli insegnanti e i relativi sindacati hanno punti di vista divergenti sull’utilità delle prove Invalsi e sulla modalità di somministrazione delle stesse, che risulta quasi a costo zero, per la manovalenza si intende, i docenti appunto, ad eccezione del responsabile di ogni istituto scolastico, retribuito con un compenso di circa 200 euro a giornata. Chi protesta,COBAS e GILDA, punta sul fatto che contrattualmente la somministarzione e soprattutto la correzione dei test non è prevista  e tanto meno viene retribuita, quindi si mobilita con organizzazione di scioperi nelle date previste, per boicottarne la realizzazione.

Chi invece ne sostiene l’utilità, come i docenti di area CISL, nonostatnte riconosca un aggravio dei compiti della funzione docente e dei suoi oneri, vede nelle prove nazionali un modo per autovalutarsi e per correggere aventualmente la pratica didattica.

Dello stesso parere è anche l’associazione MOIGE, Movimento Italiano Genitori, secondo la quale i test Invalsi sono uno strumento di valutazione omogeneo ed oggettivo utile a studenti e docenti.
Anche il Ministro Profumo interviene a favore degli stessi, sostenendo che è necessario diffondere in italia la cultura della valutazione e dell’autovalutazione, per diventare competitivi a livello europeo e internazionale. L’Istituto Nazionale Italiano di Valutazione intanto annuncia novità per il prossimo anno:saranno aggiunte nuove materie come inglese e scienze, le prove si svolgeranno con l’utilizzo di strumenti informatici, per rendere più agevole la compilazione dei test da parte degli studenti, l’invio degli stessi al centro di raccolta e si spera anche la correzione degli stessi!

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