• Google+
  • Commenta
20 Maggio 2012

Tutti narcisisti su Facebook?

Andy Warhol era convinto che nel futuro ognuno sarà famoso a livello globale per quindici minuti. Sembrerebbe che l’evoluzione degli strumenti dedicati alla comunicazione stia andando incontro alla profezia del genio della pop art. Abbiamo sempre più possibilità di mostrarci al mondo. Le nostre opere, i nostri pensieri, le nostre facce possono superare confini fisici e temporali nell’era del digitale.

Ad un primo sguardo, i social network potrebbero apparire come delle immense vetrine nelle quali ognuno, a modo suo, può promuovere la sua immagine. Anche parte della comunità scientifica li ha interpretati in questo modo. Alcune ricerche condotte in questi ultimi mesi, la più nota delle quali è stata condotta dalla Western Illinois University, hanno etichettato il social network più diffuso al mondo, Facebook, come un luogo digitale per narcisisti.

Una ricerca recentemente condotta dagli studiosi dell’Università del North Carlina Wilmington e dell’Università di Hartford, pubblicata sulla rivista “Personality and Individual Differences” dà contro a questi studi.

Gli studiosi di questi due atenei hanno effettuato un’indagine sull’attività su Facebook di duecentotrentatre studenti, tenendo in considerazione, fra l’altro il loro senso della privacy. Dall’indagine è emerso che, eccezion fatta per quegli studenti che hanno accumulato un numero eccessivo e inverosimile di amici, le persone inserirebbero informazioni su di sé, su Facebook, per mantenere i rapporti interpersonali. Funzionerebbe diversamente su Twitter dove, secondo gli studiosi, la gente twitterebbe informazioni personali per puro narcisismo.

Un dubbio sorge spontaneo: ma se i social network non c’entrassero nulla con gli atteggiamenti e il modo d’essere di una persona? Se, semplicemente, le persone riportassero su queste piattaforme una rappresentazione di sé, indipendentemente dalle caratteristiche del social network?

Google+
© Riproduzione Riservata