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18 Maggio 2012

Ultimo incontro di “Visioni metropolitane”

Giovedì 17 maggio, presso il teatro del Campus universitario di Salerno, c’è stato il sesto ed ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica “Visioni metropolitane” curata dal Professore Marco Pistoia, docente di Storia e Critica del Cinema alla facoltà di Lingue e Letterature straniere.

Questa rassegna è partita il 29 marzo e ha consentito la proiezione di 6 film, tra cui “Fuori Orario” di Martin Scorsese e “America oggi” di Robert Altman, ed ogni proiezione è stata l’occasione per focalizzare l’attenzione sull’esperienza e sulla costruzione dell’immaginario individuale e collettivo all’interno dell’area metropolitana. Per l’ultimo incontro era prevista la proiezione del film “Gangs of New York”, sempre di Scorsese, pellicola ideale per capire la storia e qualche volta le tragedie che ci sono dietro la costruzione  di una metropoli.

L’incontro è partito con un breve intervento del Prof. Pistoia, che ha spiegato i motivi della scelta di questo film, uscito nel 2002, e l’importanza della città natale di Scorsese, ovvero quella New York che può essere considerata il filo rosso che lega diversi film del regista, da “Taxi driver” del 1976 a “L’età dell’innocenza” del 1993, fino ad arrivare a “Gangs of New York”.

Il film, proiettato rigorosamente in lingua originale con sottotitoli in italiano, comincia con una rappresentazione di New York del 1846, magistralmente ricostruita da Scorsese e dallo scenografo italiano Dante Ferretti; il quartiere dei Five Points, uno dei più poveri e degradati della città, è controllato da diverse bande criminali che, per assicurarsi il dominio del territorio, sono protagoniste di efferati scontri. In uno di questi scontri violentissimi perde la vita il padre del giovanissimo Amsterdam Vallon, interpretato da Leonardo DiCaprio, il quale, raggiunta la maggiore età, decide di tornare nel quartiere, dopo essere stato rinchiuso per molti anni in un riformatorio, per vendicarsi di Bill il macellaio, autore dell’uccisione del padre.

Vallon, dopo aver instaurato un rapporto di rispetto e di  sostegno con Bill, e aver vissuto una storia d’amore con la figlioccia di quest’ultimo, riesce ad uccidere Bill, ma la sua sarà la classica vittoria di Pirro, considerato che nel frattempo è in corso la Guerra di Secessione e l’esercito mette a ferro e fuoco la città, sparando sulla folla e uccidendo molti compagni del protagonista. Il film termina mostrando la continua trasformazione di New York, con la costruzione di importanti opere infrastrutturali che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

“Visioni metropolitane” termina qui. Quella di quest’anno è stata perlopiù una sperimentazione; per il prossimo anno accademico, il Prof. Pistoia sta già pensando ad una nuova rassegna cinematografica, che magari potrebbe avere inizio già nel corso del primo semestre, in modo da diffondere l’iniziativa tra gli studenti in maniera ancora più capillare.

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