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19 Maggio 2012

Una nuova edizione del Canzoniere di Petrarca

Lunedì 21 maggio a Bologna sarà presentato dalla curatrice Paola Vecchi

Se glielo avessero detto, sei o sette secoli fa, non ci avrebbe sicuramente creduto. Francesco Petrarca, autore simbolo della letteratura italiana, pietra di paragone ed imitazione per la poesia italiana successiva, non dava un’eccessiva importanza alle sue prove in volgare italiano.
La sua gloria sarebbe stata affidata al latino dell’Africa e del Secretum.

E invece il Canzoniere, nome con cui conosciamo i Rerum Vulgarium Fragmenta,  versi considerati di tono e di qualità minore dallo stesso autore, sono diventati immortali, apprezzati e ammirati in tutto il mondo per il loro stile e la loro inarrivata armonia.
Laura, la donna amata dal poeta, al tempo stesso protagonista e dedicataria di tutta l’opera, è diventata un’icona, il simbolo di un amore intenso ma non corrisposto.

Ma malgrado la precisione certosina di Petrarca nel raccogliere e ordinare tutte le sue opere, sono ancora numerosi i dubbi filologici sull’opera, che hanno spesso portato all’errore anche personalità come Contini.

Per questo la BUR ha affidato ad un’esperta come Paola Vecchi Galli, professoressa di filologia della letteratura italiana dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, il compito di curare una nuova edizione critica sull’opera petrarchesca.

Il volume sarà presentato nell’Accademia delle scienze di Bologna, nella sala Ulisse, ubicata in via Zamboni 31. All’evento, che si svolgerà il 21 maggio alle ore 16, parteciperanno critici e filologi di caratura internazionale come Emilio Pasquini, Piero Boitani e Tiziano Zanato.

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