• Google+
  • Commenta
5 Maggio 2012

UniBo: nasce il Master in Gestione e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie

Bologna, 4 maggio 2012. Il Master “Gestione e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. Pio La Torre” nasce da un’esigenza concreta, segnalata dalle più importanti Procure italiane e da dirigenti di Enti pubblici. Si lamenta infatti una totale lacuna di professionalità nella gestione dei beni confiscati alle mafie da parte di amministratori giudiziari e la mancanza di conoscenza da parte di Enti locali che vogliano chiedere in assegnazione un bene o un’azienda confiscata.

Il Master si propone, quindi, di formare professionalità in grado di gestire un bene o un’azienda sequestrato alla mafia dal momento della custodia a quello della confisca, per poi divenire oggetto di una richiesta di assegnazione a fini sociali, ex legge 109/1996, e ritornare a produrre una ricchezza “sana”, restituendo il maltolto alla società civile.

Nello specifico, il percorso di studi mira a formare professionalità in grado di:

a) gestire e custodire il bene confiscato alla mafie;

b) interagire con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

c) richiedere l’assegnazione dei beni e/o aziende secondo le modalità previste dalla legge
109/1996 come Enti Locali o come soci cooperativi;

d) fare in modo che il bene e l’azienda torni nel mercato producendo ricchezza pulita.

Il Master è intitolato a Pio La Torre. Al Deputato siciliano si deve la proposta di legge che ha introdotto il reato di associazione mafiosa ed ha previsto la confisca dei beni ai mafiosi come strumento essenziale di lotta e di contrasto.  La legge che porta il suo nome  (Legge Rognoni-La Torre 646/1982) venne approvata solo il 13 settembre del 1982, dopo che il 30 aprile del 1982, trent’anni fa, venne ucciso. Dopo soli quattro mesi, il 3 settembre, fu assassinato anche il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, anch’egli instancabile sostenitore della assoluta necessità dell’aggressione ai patrimoni mafiosi.

L’argomento trattato, la struttura del Master e i professionisti coinvolti come docenti e come esperti hanno portato ad esprimere il proprio sostegno, patrocinio e compartecipazione a molti enti e istituzioni come: Comune di Bologna; Regione Emilia Romagna; Provincia di Bologna; Regione Puglia; Procuratore Capo della Repubblica di Bologna e altri magistrati della Procura; Guardia di Finanza,  Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Avviso Pubblico; CoopAdriatica; Gruppo Unipol; Legacoop Bologna; Cooperare con Libera Terra; Coopfond.

Il Master è sostenuto dal patrocinio e dalla compartecipazione dell’Associazione Libera e rientra nelle finalità dell’Accordo di cooperazione culturale tra “Alma Mater Studiorum” e LIBERA, siglato nel 2006 e rinnovato nel 2010.

Il master è di primo livello (60 crediti) con 200 ore di lezione frontale e 375 di stage. I corsi inizieranno venerdì 23 novembre 2012 e finiranno il 20 aprile 2014. Le lezioni si terranno un fine settimana (3 giorni) al mese. I posti sono al massimo 40 (10 il numero minimo per attivarlo). Per accedere è prevista una selezione sulla base di un colloquio motivazionale e sulla valutazione dei titoli. Si rivolge principalmente a professionisti (avvocati, commercialisti), operatori di società cooperative, funzionari degli Enti locali.

Il costo è di 3500 euro e sono previste borse di studio.

Il bando è pubblicato su http://www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/Master/default.htm

Google+
© Riproduzione Riservata