Università Calabresi e Territorio: Unical un esempio

Redazione Controcampus 29 Maggio 2012

Da tempo siamo interessati alla capacità di interloquire tra Enti istituzionali vocati alla formazione nelle Università Calabresi e il territorioCi siam dunque attivati a cercare quelle manifestazioni che hanno visto l'università (Unical, in particolare) interagire sul territorio e con esso.

Ne abbiamo rintracciato notizia, fermandoci al mese di maggio 2012, e se la fortuna ci assisterà, faremo in modo che questa modalità di ricerca di news, diventi un appuntamento costante a fare il punto della situazione.

Lo scopo del workshop mira alla realizzazione di un laboratorio didattico ambientale per sviluppare le conoscenze che diventino prassi operativa sui delicati processi della biodiversità, delle buone pratiche agricole, del turismo sostenibile, delle tecniche di risparmio idrico e, soprattutto, per il contrasto del fenomeno della desertificazione.

A Trebisacce, all’Hotel Miramare, dal 25 maggio fino al 27 maggio, il workshop ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da tutta Italia.

L’organizzazione è stata curata dal Laboratorio di Geografia “Cesare Saibene” dell’Unical con la collaborazione del Consorzio di Bonifica Integrale del Bacini dello Jonio Cosentino e ha previsto la presenza anche della Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.

Alla consueta accoglienza e registrazione dei convegnisti è seguita nella giornata di sabato un’escursione nell’area naturalistica della Foce del Crati, a piedi e una seconda nelle aree della Piana di Sibari, tra le zone più interessate dalla desertificazione. Nella giornata di domenica, si è avuta la presentazione delle numerose relazioni scientifiche sugli argomenti oggetto del workshop.

Si è discusso di rete idrica degli impianti e di manutenzione degli stessi per avvantaggiare il territorio. Tra i relatori, anche il responsabile dell’Enea, il fisico Maurizio Sciortino che ha lavorato sulla modellistica della diffusione atmosferica di inquinanti e sulla climatologia.

Università Calabresi e Territorio: Università della Calabria un esempio

Spazio nel workshop delle Università Calabresi anche per la terza presentazione del volume, “Desertificazione e degrado dei suolo”, curato da Piero Gagliardo, docente di Geografia dell’Unical. Si tratta di un pamphlet scientifico nato da due anni di studi e ricerche sui temi discussi nel workshop.

La decisione di tenere il workshop scientifico nell’area dello Jonio cosentino non è stata casuale, considerato che questa territorialità ha un ampio grado di varietà paesaggistica con forti contrasti ambientali, misurabili in livelli alti di dissesto idrogeologico.

Su queste aree insiste un progetto pilota “Mitigazione dei processi di desertificazione in Calabria in aree ad elevata vulnerabilità”. finanziato dal Comitato Nazionale per la Lotta alla Siccità e Desertificazione del Ministero dell’Ambiente e coordinato dall’ARPA Calabria.

In Calabria il fattore rischio desertificazione è inteso come perdita della capacità produttiva dei suoli agricoli per cause antropiche e naturali, tra cui quella più rilevante rimane l’erosione, per l’aggressività degli eventi meteorici, l’elevata erodibilità del suolo, il dissesto idrogeologico e le pratiche agricole non sostenibili, che agiscono in sinergia con la geomorfologia dei versanti.

Tra le aree critiche abbiamo appunto la fascia costiera dell’Alto Jonio, dalla Piana di Sibari fino al confine settentrionale della Regione, e la fascia costiera meridionale, da Reggio Calabria a Capo Spartivento. Altra area a rischio desertificazione è il Marchesato Crotonese, nella fascia collinare a ridosso della linea di costa, per una parte della Valle dell’Esaro di Crotone.

Università Calabresi di R.C.: “Spring School in local development”

Si concluderà domani  lo stage a Motta San Giovanni per il progetto denominato “Università nel territorio 2012”, che ha preso il via dal 24 maggio 2012.

La promozione dello stage residenziale è stata curata dal Comune di Motta San Giovanni su proposta dell’Associazione Culturale “Cinque Motte”, e organizzato dal Dipartimento PAU (LaborEst) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dalla “Spring School – Università nel territorio 2012”.

Il percorso ha avuto inizio nella prima mattinata con l’organizzazione, a cura degli studenti della Facoltà di Architettura, delle attività laboratoriali: divisione in gruppi, presentazione dei temi e simulazioni.

Nel pomeriggio del 29 maggio 2012, l’iniziativa si è spostata al Centro Sociale “Paolo Capua” nel corso dell’incontro “Le ali al territorio: il patrimonio identitario come volano di sviluppo per il territorio di Motta”, curato dall’Associazione Cinque Motte e moderato da Maurizio Malaspina.

Il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà ha accolto gli studenti della Facoltà di Architettura, descrivendo le risorse naturalistiche che offre il paese, subito dopo hanno preso la parola i due coordinatori del LaborEst (Laboratorio di valutazioni economico-estimative) del Dipartimento PAU, Lucia della Spina e Francesco Calabrò nonché Enzo Bentivoglio, Direttore Dip. PAU. Relatori anche Enrico Costa, presidente del Corso di Laurea di Urbanistica e Simonetta Valtieri, presidente del Corso di laurea in “Restauro, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali”.

Nino Stellittano, presidente di “Cinque Motte”, si è soffermato sulla vicinanza dell’Associazione con gli obiettivi della Spring School, partendo dal constatare che la cultura è l’autentico attrattore turistico e collante collettivo.

Maurizio Malaspina, coordinatore della “Spring School – Università Calabresi nel territorio 2012”, in particolare, è entrato nel dettaglio delle fasi di elaborazione della ricerca, sottolineandone la finalità essenziale, ossia la definizione di un piano di gestione integrata del patrimonio di Motta San Giovanni.

Ha preso parte all’incontro Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS ITALIA (International Council of Monuments and Sites), l’ONG il cui principale obiettivo è la conservazione dei monumenti storici e dei siti mondiali. Quanto mai interessante la sua partecipazione considerato che l’intera attività di studio è finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale comunale, con particolare riferimento al Castello S. Niceto, fortezza bizantina.

Nel suo intervento il presidente di Icomos Italia ha sottolineato la necessità sentita di condivisione di “valori eccezionali universali” messa a confronto con il bisogno della fruibilità delle risorse. «In Italia siamo bravissimi nella conservazione e nel restauro dei beni, ma non dobbiamo dimenticare che una volta restaurati, i beni vanno valorizzati e gestiti».

«Oggi è stato posto un punto di partenza per proporre un forum permanente nel territorio di Motta San Giovanni», sembra essere questo l’obiettivo raggiunto dalle associazioni del territorio al momento.

Il forum permanente prevede tre fasi. La prima fase di analisi per conoscere i vincoli di natura economica, sociale e politica, ossia i limiti del territorio che rendono difficoltoso un percorso di valorizzazione. La seconda fase è quella della verifica delle potenzialità: su cosa investire, su cosa puntare, quale è la previsione di progetto. L’ultima fase è quella della progettualità, che tiene conto delle analisi e delle potenzialità del territorio, finalizzata ad uno scenario condiviso per produrre sviluppo locale.

Università Calabresi e accesso per gli operatori ospedalieri

Nella Biblioteca del P.O. Annunziata è stato presentato, ai dipendenti dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, il protocollo d’intesa stipulato con l’Unical per consentire l’accesso degli operatori ospedalieri alla Biblioteca Digitale dell’Università, operante all’interno del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA).

Ricerca e Formazione sono i principi sui quali è nata la collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e l’Università degli Studi della Calabria. Il progetto ha lo scopo di fornire un ulteriore strumento per favorire l’aggiornamento delle competenze del personale che opera nell’Azienda Ospedaliera.

Nell’incontro verranno illustrate le modalità di accesso alla Biblioteca Digitale. Presenti il direttore sanitario aziendale, Francesco De Rosa, il prof. Davide Infante e il responsabile dell’Ufficio Automazione Biblioteche dell’Unical.

Unical, Esperienza sul campo per gli allievi del Corso di Marketing

Il successo di un’impresa incontra gli allievi del Corso di Marketing, tenuto da Antonella Reitano, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.

Gli allievi hanno aderito alla manifestazione dell’iGreco Day, svoltasi nella medesima azienda de “iGreco” di Cariati (Cs).

Quale migliore occasione per vedere l’applicazione di principi, metodi e teorie di Economia e Gestione d’impresa, Marketing e Comunicazione, raccontati da Filomena Greco, responsabile del marketing aziendale, che ha sottolineato il cardine nucleare del gioco di squadra per vincere la doppia sfida dell’economia globale e del localismo.

E’ sembrato che non troppo sotto metafora si dicesse che “insieme si può”: una famiglia unita, come la migliore tradizione calabrese vuole, solidale con i dipendenti e propensa a collaborare con imprenditori e istituzioni.

Gli studenti del corso della Reitano hanno mostrato vivo interesse alla lezione sul campo dei processi e dei prodotti agroindustriali, declinati su brillanti iniziative di marketing territoriale, che coinvolge politiche di promozione del “prodotto” Calabria molto interessanti, fuori dalla Regione, attuata dall’azienda iGreco e dalle altre aziende presenti alla manifestazione.

L’incontro è stato un punto di osservazione privilegiato per studiare in operativo le strategie dell’internazionalizzazione, legate alla comunicazione digitale, nell’ottica propria della net economy. La filosofia che è alla base di tutto il progetto de “iGreco” mostra che è possibile collocarsi nei mercati e diventa più semplice se si opera in sinergia, sfruttando le elevate competenze di ciascuna impresa.

Melina Rende

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto