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20 giugno 2012

22 genitori non mandano i figli a scuola: denunciati

Incredibile. Pazzesco. Sconvolgente. Inquietante. Preoccupante. Usate il termine che più vi piace, perchè questa storia sembra uscita da un film tragicamente comico: i carabinieri di Petilia Policastro, provincia di Crotone, hanno denunciato 22 genitori che non mandavano i propri figli a frequentare le scuole dell’obbligo. Proprio così: circa 10 famiglie hanno deciso che i propri figli non dovevano andare a scuola.

I fatti sono stati accertati precisamente nei paesi di Petilia, Mesoraca, Santa Severina, San Mauro Marchesato, Caccuri e Roccabernarda. L’inquietante comicità della situazione è stata avvalorata dalle giustificazioni addotte dai genitori, come ad esempio malattie dei ragazzi, ma senza certificazione medica, o la necessità che gli stessi aiutassero i parenti in lavori manuali. Ovviamente tali giustificazioni non sono state prese seriamente in considerazione: i genitori, infatti, sono stati tutti denunciati.

Ora, per carità, prima di giudicare bisogna pensarci non 2 ma 200 volte, e chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Però. Questa storia non si era mai sentita prima: spesso si sente di adolescenti di 12-13 anni che non vogliono più andare alle scuole medie o al liceo, spesso si sente di bambini piccoli che piangono e fanno i capricci per non andare a scuola: questa volta i capricci li hanno fatti i genitori.

Ripeto: ogni storia andrebbe analizzata e capita; c’è da dire però che quei bambini hanno diritto di andare a scuola, hanno diritto di imparare a leggere, a scrivere, di sapere qual è la capitale della Finlandia e di conoscere la storia degli Indiani. Ed è un diritto che, essendo bambini, non potranno mai far valere davanti a nessuno, figuriamoci davanti ai genitori, ai quali, giustamente, vogliono tanto bene.

Fatto sta che sono dovuti intervenire i carabinieri: i bambini ora andranno a scuola, per fortuna.

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