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15 giugno 2012

558 firme per dire: “NO” agli smartphone durante la maturità

La polemica è stata ripresa da un Gruppo di Firenze, sottolineo ripresa, perché già l’anno scorso si era fatto sentire, alla vigilia degli esami di maturità, per difendere l’onore, il decoro e la serietà di un avvenimento tanto importante come dovrebbe essere quello degli esami che concludono un ciclo tanto importante di studi, ma anche una fase cruciale della vita di un giovane, non a caso sono definiti esami di maturità, infatti si presuppone che, attraverso le prove, il maturando dimostri di aver acquisito con coscienza tutto ciò che gli è stato trasmesso durante tale percorso e di farne tesoro, affacciandosi al mondo degli adulti.

Negli ultimi anni però, così non è, forte quindi si è fatta sentire la protesta dei presidi e degli insegnanti che anche quest’anno, attraverso il Gruppo appunto, hanno messo insieme 558 firme, per dire basta agli imbrogli e agli aiutini durante gli esami; basta all’introduzione di cellulari, anche se ormai non si tratta più solo di questi, infatti lo studente moderno, soprattutto in tale occasione, non perde tempo per stare a passo con la tecnologia, dotandosi di qualsiasi marchingegno che viene nascosto negli angoli più impensabili del corpo, pur di riuscire a copiare in maniera indisturbata, basta anche alla finta tontagine di commissari d’esame, che pur di aiutare chi non ha fatto nulla per un intero quinquennio e magari è figlio di… oppure raccomandato da…, fanno finta di non vedere nulla oppure, mentre passeggiano per i corridoi, in maniera apparentemente distratta, puntano il dito su questa o quell’altra risposta giusta.

Ciò è quello che denunciano coloro che hanno apposto la propria firma, cercando di dare forza al proprio appello, rivolto soprattutto al Ministro dell’Istruzione Profumo. ‹‹ Dichiariamo pubblicamente che ci impegneremo a far sì che gli esami si svolgano in un clima sereno, ma nel rispetto della legalità, dell’equità e dell’imparzialità. Gentile ministro le chiediamo di garantire la regolarità dei prossimi esami di Stato, dando disposizioni per una vigilanza veramente rigorosa e mettendo in atto tutte le iniziative normative e tecniche utili a far sì che vengano premiati il merito e l’impegno invece della furbizia e della slealtà ››. Questo è quanto stato dichiarato da Mario Pirani sulla testata Repubblica, rivolgendosi al ministro.

Infatti attraverso tutti questi sotterfugi, l’ingiustizia trionfa e gli elaborati dei ragazzi volenterosi e studiosi, risulteranno peggiori di quelli di coloro i quali non hanno mai fatto nulla ma sono stati aiutati. In tutto ciò naturalmente, non di poca influenza è la voce dei genitori che farebbero di tutto pur di vedere i propri figli trionfanti sul tabellone finale, ecco quindi, che per ottenere tale risultato sono pronti a tutto, anche ad andare contro presidi ed insegnanti pur di difendere i figli indifendibili.

Importanti pertanto, risultano le denunce di Termolionline.it, l’impegno di Orizzontescuola.it, l’intervento del Presidente ANP/Molise Mucciaccio e del Presidente Nazionale ANP, Giorgio Rembado.

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