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23 giugno 2012

Aspettando l’Higgs: fra pochi giorni le ultime novità dall’LHC

Le ultime notizie riguardanti il bosone di Higgs, false o vere che siano, corrono veloci e quasi incontrollate sul web, tra siti e blog di addetti ai lavori o di semplici cacciatori di gossip scientifici. Il quattro luglio però, i fisici del Large Hadron Collider, potrebbero finalmente svelare cosa c’è di vero, facendo finalmente chiarezza in questo guazzabuglio di higgsteria collettiva.

Al Cern di Ginevra si lavora senza sosta e senza perdere tempo in chiacchiere; oramai manca davvero poco alla fatidica data in cui avrà inizio l’International Conference on High Energy Physics (Ichep, 4-11 luglio) di Melbourne, in cui verranno divulgati i nuovi, ultimi risultati.

I ricercatori impegnati nei due esperimenti dedicati alla ricerca dell’Higgs, tuttora in corso all’LHC, Atlas e Cms, tengono la bocca chiusa e non si sbilanciano più di tanto. Sul web invece, si rincorrono voci, commenti, “rumors” che vengono spacciati per “indiscrezioni affidabili“. Il New Scientist parla di higgsteria, mentre, dal New York Times, Fabiola Gianotti, guida dell’esperimento Atlas, chiede con una leggera ombra di rammarico: “Per favore, non fidatevi di quello che riportano i blog“.

I risultati finali sono nelle mani dei ricercatori e non verranno rivelati prima degli ultimi giorni di giugno. Se è vero che alla fine del 2011, sia Atlas che Cms hanno scovato le prime possibili tracce del bosone intorno a un valore di energia di circa 125 gigaelettronvolt, lo sapremo nel prossimo convegno o comunque, prima della fine del 2012. Si tratta di confermare o meno la validità del Modello standard, senza dimenticare che Atlas, che si avvale della collaborazione di oltre 3000 studiosi, è considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato; potete bene immaginare che non si tratta di cose da niente. Di sicuro, non è una gara a chi arriva primo.

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