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16 giugno 2012

Bocciatura in prima elementare: rabbia e indignazione dei genitori

Si può essere bocciati in prima elementare? Ebbene, sembra proprio di si. Ciò che alla maggior parte delle persone sembra inverosimile è, invece, successo.

Risale a qualche giorno fa la sconvolgente notizia di cinque bambini di sei anni, di cui tre stranieri ed uno disabile, bocciati in prima elementare. Questi piccoli studenti appartenevano a due classi dell’istituto “Giulio Tifoni” di Pontremoli, in Toscana, ritenute dai genitori troppo affolate; infatti già qualche mese fa proprio questi genitori avevano presentato ricorso al Tar della Toscana, vincendolo, poichè ritenevano queste classi, di 29-30 bambini, delle “classi pollaio”, nelle quali è difficile seguire attentamente ogni scolaro.

Questa notizia, oltre che a far arrabbiare i genitori, ha anche indignato molti politici in Parlamento sia del Pd che del Pdl. Proprio a proposito di ciò il Partito Democratico ha assicurato che presenterà un interrogazione al Ministro Profumo riguardo la bocciatura dei cinque alunni, con la richiesta di inviare un’ispezione nella, già citata, scuola.

Non sono mancate, però, le risposte da parte del sindaco, dirigente scolastico di un’altra scuola, Lucia Baracchini, che ha affermato che la priorità della scuola è il bambino e la sua istruzione; alle sue dichiarazioni si sono aggiunte quelle del dirigente scolastico della scuola interessata, Angelo Ferdani: “La decisione -spiega- è stata presa da un gruppo di esperti”.

Ma nonostante queste affermazioni i genitori non si fermano e continueranno a portare avanti i loro principi e a lottare per far avere giustizia ai propri figli.

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