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11 giugno 2012

Desaparecidos: alla Sapienza per non dimenticare

Nell’immaginario collettivo, il Sud America è mare, sole e sabbia, ai quali si contrappone prepotentemente la povertà. Altri luoghi comuni sono il calcio, le leggende sul traffico di organi, lo spaccio internazionale di droga e così via. Aldilà di tutti gli stereotipi si nascondono fatti di vita reale, persone e luoghi che non possono essere ridotti a dei luoghi comuni. Ogni Paese vanta culture e tradizioni uniche e irripetibili ma anche drammi che hanno lascato profonde cicatrici. Uno di questi è stato teatro di un fenomeno tanto drammatico quanto poco conosciuto: si tratta dell’Argentina e del fenomeno dei “desaparecidos”, che l’ha attanagliata per quasi un decennio.

Durante ogni dittatura le forze di polizia assicuravano l’ordine con metodi militaristici e violenti, e numerosi sono i dissidenti scomparsi o morti, ma il caso dell’Argentina ha avuto una risonanza e una vastità tali da renderlo un fenomeno che ne ha segnata la storia.

Migliaia sono i nomi di coloro che non sono più tornati dai loro cari e inammissibile è il dolore che una nazione intera ha dovuto patire per la sete di potere di una manciata di folli. Tra questi tanti giovani innocenti, tanti studenti, tanti genitori, tanti figli.

Importanti sono i nomi responsabili di queste atrocità: da Pinochet in Cile a Videla in Argentina ma molti altri, anche se meno conosciuti, hanno perpetrato la “sparizione forzata”, decretata il 18 Dicembre 1992 dalle Nazioni Unite come uno dei più grandi crimini contro l’Umanità.

I “desaparecidos” non si possono dimenticare, non si devono dimenticare. Senz’altro non verranno dimenticati dalle “Madri de Plaza de Mayo”, un gruppo di madri che hanno avuto il coraggio di denunciare la cosa e renderla, finalmente, di dominio pubblico.

Fa specie che a denunciare un così grave accadimento furono per la prima volta un gruppo di madri in rivolta contro un intero stato. Viene da chiedersi cosa facessero altri milioni di persone quando questo accadeva.

Dei “desaparecidos” e di diritti umani si parlerà Mercoledì 13 Giugno, alle ore 15,30 presso il centro congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, (http://www.coris.uniroma1.it), nell’incontro dal titoloDesaparecidos e diritti umani: la voce di una Madre de Plaza de Mayo”.

A raccontare i fatti ci sarà Vera Vigevani Jerach una delle Madri de Plaza de Mayo, che con la sua voce ci riporterà in quei luoghi a guardare gli occhi di coloro che come lei hanno vissuto questa orrenda tragedia.

Altri ospiti saranno Antonello Biagini, Prorettore alla Cooperazione e alle Relazioni Internazionali; Rocco Buttiglione, Vice Presidente della Camera dei Deputati; Roberto Pasca di Magliano, Presidente Area Didattica in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione internazionale; Luciano Vasapollo, Delegato del Magnifico Rettore per i Rapporti Internazionali con i Paesi dell’ALBA; Carlos Cherniak, Ministro Argentino per i Diritti umani.

Tanti ospiti per un tema che ci riguarda come figli, come genitori, come amici, come cittadini ma soprattutto come esseri umani.

Da allora son passati quasi trent’anni ma ancora è profondo il desiderio di ricordare, perché certe atrocità devono rimanere dentro ognuno di noi affinché niente del genere accada mai più

 

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