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12 giugno 2012

Diversa-mente Chimica: disabilità, scienze e partecipazione sociale

Diversa-mente Chimica
Diversa-mente Chimica

Diversa-mente Chimica

La disabilità non è necessariamente un handicap, lo dice Diversa-mente Chimica e l’associazione che permette scienze e partecipazione sociale.

Molto spesso significa che la persona può fare qualcosa in modo più o meno diverso dagli altri, ma con lo stesso risultato ed uguale partecipazione.

Partendo da questo presupposto, il Presidente della Sezione Umbria della Società Chimica Italiana, prof. Benedetto Natalini, ha promosso per i disabili un originale e stimolante percorso ludico-didattico, che sarà realizzato a Perugia, venerdì  15 Giugno 2012  nell’Istituto “Opera Don Guanella – Centro Sereni”, diretto da Don Matteo Rinaldi.

Divisi in piccoli gruppi, una quarantina di ragazzi diversamente abili saranno coinvolti nella realizzazione di piccoli esperimenti, con l’obiettivo di offrire loro una tangibile testimonianza di vicinanza e considerazione, operando al loro fianco, mettendo in luce alcune modalità attraverso le quali è possibile evidenziare le potenzialità della chimica: modificare, trasformare la materia al fine di ottenerne benefici.

La Società Chimica Italiana, infatti, si propone di divulgare una cultura chimica tra i diversamente abili, coinvolgendoli in semplici ma importanti esperimenti, appropriatamente descritti e realizzati da divulgatori esperti. In questo modo, si vuole stimolare l’interesse nel vedere, sentire, controllare, modificare un evento di tipo chimico: il cambio di colore, la dissoluzione di un solido, la produzione di gas, la produzione di energia. La chimica quindi diventa anche un mezzo per avvicinare questi ragazzi meno fortunati, dimostrando interesse e attenzione per il loro mondo, un mondo pieno di difficoltà, ma anche pieno di emozioni, partecipazione, coinvolgimento.

Con la guida e l’assistenza del prof. Raimondo Germani coadiuvato da un gruppo di collaboratori, venerdì 15 giugno saranno realizzati piccoli esperimenti per comprendere la realtà in maniera pratica e diretta, utilizzando prodotti innocui e di impiego comune come il sale, l’aceto, la coca-cola, il succo di limone, il succo di cavolo rosso, e altro.

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