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22 giugno 2012

Concorsi pubblici per insegnanti tornano dopo 13 anni di attesa

Bando per 27 posizioni di assegnista
Concorsi pubblici per insegnanti

Concorsi pubblici per insegnanti

I tanto attesi concorsi pubblici per insegnanti sembra finalmente alle porte: questo è quanto si evince dal resoconto della seduta tenutasi in Senato il 14/06/2012.

Punti all’ordine del giorno – Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha, nel suddetto incontro, risposto ad alcuni importanti quesiti inerenti al TFA, uno riguardante i costi del tirocinio che oscillano notevolmente da Università ad Università, l’altro che tocca il delicato problema dei docenti non abilitati che hanno maturato 360 giorni lavorativi.

A proposito di quest’ultimo punto, in particolare, si precisa che il cosiddetto TFA speciale, quello, cioè, volto a tutti i docenti che hanno maturato 360 di servizio e che, pertanto, non dovranno sostenere le prove d’accesso al TFA,  partirà nella primavera 2013

Due concorsi in arrivo  – Tuttavia, la notizia  più importante comunicata la scorsa settimana  è, senza dubbio, l’annuncio di due imminenti bandi di concorso per accedere al ruolo di insegnante nelle scuole italiane. Dopo tredici anni sembrano, infatti, aprirsi nuovi, concreti spiragli per iniziare la nobile carriera dell’insegnamento.

Quando –  Il primo bando di concorso è previsto per l’estate 2012 ed il secondo per la primavera 2013.

Il primo si svolgerà sulla base della classi di concorso attuali dal momento che “per quelle nuove, che sono circa metà rispetto alle precedenti, è stato concluso l’iter tecnico e adesso è avviato l’iter amministrativo che si concluderà per la fine dell’anno”, annuncia il Ministro Profumo sul resoconto presente sul sito del Senato Italiano.
I posti a disposizione sono circa 7.400, un dato calcolato sulla base dei pensionamenti dell’anno precedente.

Come – Le modalità di accesso, però, sono cambiate rispetto ai concorsi che si sono tenuti fino al 1998: secondo quanto dichiara il Ministro  Profumo, potranno partecipare ai due concorsi “ gli aspiranti già forniti di abilitazione conseguita attraverso i precedenti percorsi abilitanti o attraverso il tirocinio formativo attivo”.

Sembra, dunque, ormai certo che per accedere all’insegnamento sia inevitabilmente necessario essere in possesso dell’abilitazione. Le notizie, pertanto, continuano a non essere delle più rosee per tutti quei laureati che, privi di abilitazione in seguito alla chiusura delle SICSI, speravano di poter accedere al loro sogno tramite vie diverse. Diventa per loro obbligatorio conseguire l’abilitazione tramite il TFA e “investire” non poco denaro sul proprio precario futuro.

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