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15 giugno 2012

Due Facoltà di Medicina in Calabria? Università Magna Grecia e Unical a confronto

DotNetCampus 2012 a Unical
Due Facoltà di Medicina in Calabria?

Due Facoltà di Medicina in Calabria?

Due Facoltà di Medicina in Calabria? Università Magna Grecia e Unical a confronto.

Il fatto in breve è un presunto protocollo d’intesa, sottoscritto dall’Asp di Cosenza (e dalla Regione Calabria) con l’Università de La Sapienza di Roma, finalizzato al potenziamento dell’offerta formativa delle professioni sanitarie. La qual cosa avrebbe chiamato in causa la possibilità di aprire una nuova facoltà di Medicina presso l’Unical. Si dà il caso che esista un consorzio Co.Scien.sa che assume come propedeutiche ed altamente significative rispetto all’istituzione della facoltà di medicina, le iniziative formative in ambito medico-sanitario che Salvatore Andò, preside della Facoltà di Farmacia e Scienze della Nutrizione dell’Unical, ha già messo a disposizione, e che potrebbero esaudire, senza alcun onere aggiuntivo per le casse dell’Ateneo, la formazione del primo triennio del corso di laurea in Medicina.

Ad aver da ridire su tale eventualità si sono ritrovate le parti politiche e sociali del catanzarese, là dove è già presente una Facoltà di Medicina, che ha subito, tra le altre, la soppressione delle Scuole di specializzazione medica, da quella di Veterinaria a quella di Scienze Motorie.

Il popolo del web vota per avere due Facoltà di Medicina in Calabria: ecco perchè

Dicono sul web: “Sia chiaro che aprire presidi di cultura e di ricerca è sempre un dato positivo. Ma qui la faccenda è diversa: la Calabria conta meno di duemilioni di abitanti e perciò i concetti di competizione e concorrenza – sicuramente validi in altri contesti e sotto altre condizioni – qui non risultano appropriati giacché fattori economici e massa critica di studenti rifiutano la creazione di “doppioni”.

La preoccupazione, a dirlo è il rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, Aldo Quattrone, sta non in ragioni di campanilismo, semmai in ragioni di opportunità politica e economica, a fronte dell’attuale situazione nazionale e calabrese.

Una seconda facoltà di Medicina in Calabria è fuori da ogni logica politica e economica, anche perché sarebbe in dissonanza con un protocollo d’intesa, da me sottoscritto insieme al rettore Latorre e la Regione Calabria, in esecuzione dei decreti del presidente della Giunta n. 7 del 26 gennaio 2012 e n. 11 del 10 febbraio 2012. Lo stesso all’art.1, comma 2, recita: “La sede universitaria dei corsi di laurea delle professioni sanitarie è per la regione Calabria la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catanzaro”.

La qual cosa è in aperta contraddizione con l’altro accordo, di cui si accennava all’inizio di questo articolo, ossia il DPGR n. 77, firmato al 1 di giugno 2012, con cui il governatore Scopelliti stipula un protocollo d’intesa fra la Regione Calabria e l’Università “La Sapienza” di Roma al fine di attivare corsi di laurea nelle professioni sanitarie presso l’ASP di Cosenza.

Si sa da notizie raccolte sul web che il Consiglio Provinciale di Cosenza ha approvato, nel 2009-2010, all’unanimità l’adesione al Consorzio per lo Sviluppo delle Scienze Sanitarie (CO.SCIEN.SA.), preposto all’offerta formativa nel settore parasanitario.

Esso sarebbe uno strumento operativo per investire in formazione e portare all’Università della Calabria l’istituzione di corsi biomedici e infermieristici universitari e parauniversitari integrati con i servizi della collettività, un supporto alla formazione per le nuove strategie di prevenzione e tutela alla salute sul territorio.

Il mistero sembra infittirsi giacché l’Asp di Cosenza e la Sapienza di Roma nulla avrebbero comunicato alla Facoltà di Medicina della Magna Grecia, intorno a protocolli d’intesa. Anzi, di contro, il rettore dell’UnicalGiovanni Latorre, sentito personalmente da Aldo Quattrone, ha formalmente assicurato che l’Università cosentina è totalmente estranea all’iniziativa e non ha sottoscritto alcuna convenzione in materia.

 

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