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14 dicembre 2012

Laureandi di Lingue e Letterature moderne Unical vs burocrazia: RIDATECI IL NOSTRO TEMPO (e non fatecelo perdere!)

Eh no, gli studenti della laurea Magistrale in Lingue e Letterature moderne dell’Unical, proprio non ci stanno! “… il corso di Laurea Magistrale sta vivendo una fase di declino organizzativo. Ci sono distribuzioni dei corsi nei semestri completamente sbilanciate (pochi corsi nel primo semestre, quasi tutti nel secondo), coincidenze di lezioni ed esami, alcuni professori che fanno di rado ricevimenti (massimo una o due volte al mese), una marea di studenti della magistrale che hanno sostenuto quasi tutti gli esami e non riescono a richiedere un relatore per completare la tesi e quindi laurearsi. Molti di questi studenti da diversi mesi stanno contattando vari docenti senza risultati, ed alcuni hanno anche fatto, una mozione speciale definita richiesta di Tesi Di UFFICIO. Per quanto quest’ultima sia stata visionata e approvata dal consiglio della Facoltà Di Lettere, una volta che questa disposizione è passata al nostro corso di laurea è stata accantonata o tralasciata. Molte di queste richieste risalgono al mese di settembre ed ottobre, ma finora non abbiamo saputo nulla dell’esito definitivo”.

Tanto dure quanto vere le parole di Bruno Martino, studente vittima di questa situazione “incomprensibile” non solo per lui, ma per tanti, troppi studenti. Ma quali responsabilità, a chi ricondurre il tutto? “La responsabilità dipende suppongo dai recenti tagli attuati dagli ultimi governi (sia di destra, sinistra e governo monti) negli ultimi anni, i quali hanno spinto da un lato a ridurre il personale docente, dall’altro hanno spinto il nostro corso di laurea a recuperare i fondi ritardando il cammino di studi degli studenti, facendo si che si possa guadagnare maggiore denaro dalle tasse universitarie (questi ultimi decisamente aumentate negli ultimi anni)”, prosegue lo studente dell’Università degli studi della Calabria.

E i docenti? Si possono considerare corresponsabili in questa situazione incresciosa che sta rallentando l’iter per conseguire il titolo di laurea a tanti studenti?

Per Bruno la responsabilità è sicuramente da “ripartire”: il corpo docente, per il nostro,  è “… in parte è colpevole e ve lo spiego in maniera molto chiara: alcuni docenti in primo luogo non rispondono alle email, in secondo luogo fanno pochi ricevimenti e danno delle risposte poco chiara e vaghe. Alcuni studenti che potrebbero richiedere le tesi, poiché hanno quasi terminato tutti i loro esami, dall’inizio 2012 hanno contattato vari professori senza risultati. Ecco, se ci fosse maggiore trasparenza ed onestà da parte del corso di laurea sarebbe un bene per tutti. Ovviamente non voglio fare di tutta l’erba un fascio, dato che i professori validi ci sono, ma ammetto che questa situazione sta diventando insostenibile”.

Data la situazione ormai sedimentata, oggi, al di là di una mera riconduzione di colpe e responsabilità occorrerebbe sicuramente andare oltre, puntando ad un agire concreto, intervenendo così (dall’alto) per poter risolvere e superare questo stato di impasse burocratico in cui crogiola da tempo questa facoltà dell’Unical.

Ma come effettivamente si può intervenire? Quale possibile soluzione, a tuo parere Bruno, per risolvere repentinamente questo “intoppo” burocratico e per tentare di  “oleare” questo ingranaggio che sembra più che arrugginito?

In primo luogo bisogna cercare di ottimizzare i fondi destinati al corso di laurea, evitando di evitare gli sprechi e cercando di allargare il corpo docente, cosi il lavoro di tesi possa essere redistribuito più equamente evitando accumulo di tesisti. In Secondo luogo aumentare il numero di ricevimenti per rendere più attivo il legame tra studenti e professori. Poi bisogna rendere più trasparente e snella la burocrazia che ha preso in mano da diverso tempo le disposizioni di tesi di ufficio, senza dare informazioni certe. In questo momento di crisi, e di tagli ai fondi, abbiamo bisogno di maggiore onestà e trasparenza nei limiti del possibile da parte del corso di laurea. Ovviamente non si possono fare miracoli, ma alti corsi di laurea che hanno subito i medesimi tagli, hanno meno problemi burocratici, ed i loro studenti non si ritrovano in questa situazione discutibile. Da quello che ho capito qualcosa di simile si sta verificando anche in altri corsi di laurea della facoltà di Lettere, sebbene a livelli non gravi come il nostro”.

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