• Google+
  • Commenta
20 giugno 2012

Finita la maturità continuare a studiare o lavorare?

Per molti studenti italiani è il tempo di esami di maturità. Iniziati gli scritti, l’estate inizierà per loro soltanto dopo Luglio. Le prove orali, tra una tesina o un percorso multimediale, consistono nel toccare un tema coinvolgendo tutte le materia, esponendolo oralmente. Gli esami della maturità (non scolastica, ma come persone) si svolgono tra ciò che si scrive (e come si espongono dei concetti) e come si parla.

La cultura del saper parlare e farsi comprendere non è circoscritta nei saperi scolastici e universitari, preparano invece al mondo del lavoro. Il primo biglietto da visita in qualsiasi mestiere è il saper parlare, presentarsi. Gli umani condividono la parola, il linguaggio e nel mondo del linguaggio il sapersi porre all’altro è il primo requisito necessario. E’ dunque dall’esame di maturità che per i ragazzi si apre un bivio: il mondo del lavoro o continuare gli studi con l’università?

E’ l’incognita estiva di sempre, quella che tra un ombrellone e un tuffo o una passeggiata in montagna si affaccia nella vita degli studenti. La situazione del lavoro in Italia oggi è precaria da una parte e di immobilità sociale dall’altra. Trovare una sistemazione subito (oggi) può essere una soluzione, studiare per il futuro è un’altra. Un pò come il tema letterario di oggi, il labirinto, o la cività tecnologica e la crisi vista dai brani di Steve Jobs, tracce che hanno come comun denominatore i giovani e il futuro, con la società espressa in “Ammazzare il tempo” di Eugenio Montale e il suo invito alle coscienze intorpidite di risvegliarsi, analizzando nel suo saggio il tema del mondo del lavoro.

Gli esami preparano gli studenti al futuro, al saper entrare nel mondo e a trovare una propria collocazione. Non è facile, ma a qualunque lavoro si aspira usare la propria intelligenza e caparbietà è una necessità, per imporsi e mostrare quanto si vale realmente, non per un 30 e lode ma per se stessi. Nessun datore di lavoro guarderà il voto di maturità o di laurea, ma analizzerà sul campo il modo di lavorare e di sapersi rapportare all’altro. Perchè ogni studio, ogni passione, ogni soddisfazione è di chi ha compiuto e compirà quel piccolo sacrificio, con la speranza di cambiare un pezzetto di questa storia chiamata Mondo. I veri esami della vita saranno quelli passati diventando veri Uomini e vere Donne nel lavoro e nella vita, con dignità. Costruire il futuro è come il famoso labirinto, non si sa mai quando si arriverà con certezza al cartello “Uscita”, ma utilizzare il proprio ingegno e scaltrezza mostrerà agli altri (e a se stessi) quanto si vale realmente. Questo mondo invecchiato e semi distrutto ha bisogno proprio dei giovani, anche se i vecchi potenti non mollano la presa.

Google+
© Riproduzione Riservata