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18 giugno 2012

I work in The City. Come lavorare a Londra

L’information technology è un campo che appassiona moltissimi giovani italiani. Il sogno più grande che accomuna tanti di questi appassionati di informatica è quello di lavorare, prima o poi, nella city di Londra. Questo desiderio non è destinato a trasformarsi in utopia ma può invece diventare realtà. Naturalmente resta di non facile realizzazione: non basta uno schiocco di dita o una stella cadente o il ritrovamento di una lampada magica, sono necessari requisiti ben precisi per battere la folta foresta di concorrenza che circonda questo meraviglioso obbiettivo, servono esperienza nel campo lavorativo in questione, eccellente conoscenza del business english ed una laurea affine all’impiego che si andrà a svolgere.

Le posizioni più apprezzate dai giovani aspiranti sono quelle di software developer, analyst programmer e system analyst. Per conquistare uno qualsiasi di questi tre impieghi la mossa più importante da fare è quella di conseguire una laurea, oppure un’ottima conoscenza, in campo informatico ed in seguito condire il tutto con anni di esperienza nel settore italiano. Questi sono i due step imprescindibili per ottenere l’accesso ai colloqui nella city.

Una volta che ci si è fatti le ossa attraverso stage, tirocini e quanto altro è necessario iniziare la ricerca delle offerte di lavoro. Dato che Londra non si trova proprio dietro l’angolo, il metodo migliore per essere sempre aggiornati sugli annunci lavorativi d’oltre Manica è quello di iscriversi a siti web che, attraverso news letter, comunicano le novità lavorative del mondo informatico. Portali come Careerjet, Monster, Reed e London job fungono da veri e propri trova lavoro pubblicando ogni giorno centinaia di offerte provenienti da tutto internet.

All’iscrizione a questi siti, attraverso il caricamento del proprio curriculum, segue il passare in rassegna le numerosissime offerte, scegliendo le migliori, le più adatte al candidato; una volta scelti gli annunci è il turno della compilazione delle applications.

Purtroppo non è tutto così facile come sembra, spesso accade che per giorni e giorni non si trovino offerte di lavoro riguardanti occupazioni nella city, in casi come questi è consigliabile darsi delle scadenze: se dopo una o due settimane la ricerca non ha dato i suoi frutti non bisogna disperare, basta soltanto volgere, momentaneamente, lo sguardo altrove. Guardare agli annunci che prevedono progetti in lingua inglese in altre città europee è un buon modo per fare ulteriore esperienza e per rendere più florido il proprio curriculum.

Dunque: cv caricato, applications compilate, non resta che aspettare una risposta, continuando ogni giorno a curiosare tra gli annunci. L’eventuale risposta arriverà al candidato via telefono. Il primo approccio al possibile impiego si avrà attraverso un’intervista telefonica. È necessario non farsi cogliere impreparati: sfoderare un inglese fluido e sicuro unitamente a prontezza e disinvoltura sarà l’arma migliore da adottare. Le domande sono, più o meno, le solite che vengono fatte in un colloquio affrontato di persona: quesiti sull’esperienze lavorative passate e sugli studi affrontati, di molte di queste l’intervistatore conosce già la risposta perché conduce il colloquio telefonico avendo davanti il curriculum dell’intervistato; la chiacchierata ha come scopo principale quello di mettere alla prova e verificare la conoscenza linguistica del candidato in modo da scoprire eventuali false compilazioni del cv. Prima della conclusione della chiamata verranno fornite informazioni sul tipo di lavoro offerto: è auspicabile chiedere l’invio del job spech via mail, in modo da avere tutte le informazioni in forma scritta e dunque più chiara , per prendere al meglio la propria decisione.

Cercare e trovare lavoro a distanza è un’impresa non facile, comporta ore ed ore davanti al computer passate a leggere annunci e a caricare informazioni personali sui siti internet o via mail. Realizzare un sogno, raggiungere un obbiettivo non è mai cosa da poco, tenacia e decisione sono essenziali sia per affrontare la lunga ricerca sia per affrontare il viaggio che porta lontani da casa, in un luogo dove non si conosce nessuno, dove da soli si dovranno superare difficoltà ed ostacoli. La scelta di lavorare all’estero, in questo caso nella city londinese, è spesso dettata dal fattore stipendio, dal fattore possibilità di carriera, dal fattore esperienza da fare, ma ancora più spesso parte da un sogno, dall’aver espresso un desiderio che si vuole, ad ogni costo, vedere realizzato.

 

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