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23 giugno 2012

Il Sole più veloce del vento nella creazione di nuovi posti di lavoro, e non solo

L’energia eolica, cioè quella ottenuta dal vento, convertendo l’energia cinetica ricavata dalle correnti d’aria in altre forme di energia, per lo più elettrica, tramite le centrali eoliche, è da sempre considerata la forma di energia rinnovabile per eccellenza, a sostegno della cosiddetta “economia verde“.

Il vento è infatti una fonte di energia rinnovabile e sostenibile, a basso impatto ambientale rispetto alla maggior parte delle altre fonti energetiche; produce CO2 in quantità minimali e i costi di mantenimento sono contenuti, in quanto molti componenti sono riciclabili o riutilizzabili.

Ma guardiamo l’altra faccia della medaglia: i generatori eolici possono essere attivi solamente in determinate condizioni di vento, in quanto l’energia eolica non è programmabile; inoltre, sulla terraferma, i luoghi maggiormente ventosi e di conseguenza più adeguati alle installazioni di centrali eoliche sono quelli ad alta quota. Ancora, molti degli impianti eolici si sono rivelati causa di mortalità da impatto per gli uccelli migratori, per non parlare della cosiddetta “sindrome da pala eolica”, ovvero quell’insieme di disturbi a sfondo neurologico diagnosticati come conseguenza dei rumori prodotti da turbine eoliche.

E’ qui che entra in scena il Sole.

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico, costruito tramite l’assemblaggio di più moduli fotovoltaici, che, insieme, sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica in seguito all’effetto fotovoltaico.

Il Sole, per le sue caratteristiche peculiari, non propone le stesse problematiche degli impianti eolici, anche se ne presenta altrettante all’interno dei suoi affiliati impianti fotovoltaici: l’alto costo degli impianti, di nuovo la non programmabilità/intermittenza della produzione energetica, dovuta alla variabilità dell’irradiazione solare (notte, cielo nuvoloso, …) e, infine, la necessità di dover trattare, nella produzione di un gran numero di materiali, anche sostanze tossiche.

Questi limiti sono stati però largamente superati negli ultimi anni, grazie alla produzione in più larga scala, in seguito alle incentivazioni offerte alle produzioni di energia solare, che ha avuto come conseguenza un notevole abbattimento dei costi.

Via dunque ad una vera e propria svolta nel sistema energetico, in cui la green economy promuove un mercato con 100.000 imprese e 369.000 addetti, facendo si che il fotovoltaico superasse l’eolico diventando, anche in Italia, la prima fonte energetica rinnovabile da maggio 2011.

Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, con l’energia prodotta dagli impianti solari, si potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico delle famiglie di tutto il Sud Italia.

Discorso non secondario è quello dell’occupazione: infatti, alla crescita di produzione energetica, corrisponde proporzionalmente l’aumento dell’occupazione nel settore, che, tra il 2010 e il 2011, è cresciuto dell’11,9%, consacrando l’Italia sul podio tra le principali economie europee.

Resta da battere il primato assoluto delle centrali idroelettriche, ma chissà che il Sole non riservi altre sorprese.

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