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9 giugno 2012

Mantenersi gli studi: sempre più difficile

C’è crisi, lo sappiamo. Ovunque ci giriamo non possiamo non riscontrarne le conseguenze: esercizi chiusi, suicidi, furti e intanto c’è chi “lassù” continua a dire che dobbiamo essere fiduciosi. Ma fiduciosi di cosa? Fiduciosi nel non vederci riconosciuti gli sforzi di una vita? Fiduciosi nel futuro o meglio non-futuro?

Tutti stanno pagando le conseguenze di una crisi non voluta e i più sfiduciati sono proprio i giovani che non riescono ad immaginare un futuro e pensano di non farcela e forse proprio per questo decidono di costruirsi il loro futuro quanto prima e decidono, dopo il diploma, di non proseguire gli studi. Infatti, secondo la ricerca svolta dal Corriere dell’Università Job e riportata su Controcampus, ben il  54% dei maturandi del 2012 metterebbe da parte l’obiettivo della laurea se venisse offerto loro un lavoro sicuro dopo la maturità.

Ovviamente c’è anche chi decide di proseguire gli studi e lottare per far si che il loro futuro sia quello che hanno sempre sognato. Tutto ciò richiede sacrifici sia da parte delle famiglie sia dagli stessi studenti che il più delle volte si ritrovano costrette a fare i lavori più disparati per potersi mantenere gli studi.

Da tempo spopola la concezione di sacrificare il proprio corpo per pagarsi gli studi. Controcampus si è già occupato in precedenza dei vari casi in Inghilterra e in altre zone del mondo ma purtroppo questo fenomeno sta interessando anche l’Italia.

L’allarme arriva dalla Sardegna e precisamente da Cagliari. Infatti, secondo quanto riportato da Leggo.it, molte studentesse sono costrette a ricorrere all’antica arte amatoria pur di mantenersi gli studi universitari. Le più gettonate sono le fuori sede che non riuscendo a trovare altri impieghi decidono di mantenersi ricevendo nei propri appartamenti i loro clienti.

Tutto questo fa pensare come è possibile che i giovani non abbiano più voglia di lottare al fine di rincorrere i propri sogni e decidano di fermarsi al primo ostacolo o meglio superarlo nel modo più semplice. Ma questa semplicità nell’avere tutto e con il minimo sforzo fin  quando durerà?

Dora Della Sala

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