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30 giugno 2012

Regno Unito: i neolaureati al tempo della crisi

Una ricerca dell’Education Statistics Agency (HESA) ha messo in mostra la situazione postuniversitaria dei laureti inglesi nell’anno accademico 2010/2011. Lo scorso anno più di 20.000 studenti usciti dagli atenei inglesi erano ancora senza lavoro a sei mesi dalla laurea, mentre è cresciuto il numero di coloro che hanno accettato di svolgere lavori che non richiedono necessariamente un certificato di laurea, come netturbini, addetti alle pulizie o manovali.

20.620 laureati, pari a circa il 9% del totale, erano ancora senza occupazione sei mesi dopo l’acquisizione della laurea: un dato in linea con quello rilevato dall’HESA lo scorso anno ma raddoppiato rispetto a cinque anni fa, quando nell’anno accademico 2006/2007 il numero di studenti disoccupati a sei mesi dalla laurea era pari al 5%.

La ricerca ha inoltre evidenziato l’elevato numero di studenti che svolgono occupazioni per le quali non è necessaria la laurea. 10.270 laureati, il doppio rispetto ai 5.460 del 2006/07, hanno trovato occupazioni cosiddette “elementari”:  operai, corrieri,  facchini, camerieri, addetti alle pulizie, netturbini, addetti alle mese scolastiche sono alcuni dei lavori svolti dai neolaureati nel Regno Unito. A lavorare nelle fabbriche inglesi come operai ci sono circa 720 laureati, 125 persone in più rispetto a cinque anni fa.

Una buona parte di neolaureati, circa 20.675, ha trovato lavoro nei settori della vendita e del customer service. Il gruppo più grande composto da circa 47.350 persone, svolge professioni tecniche come infermiere, tecnico di laboratorio, paramedico, interprete, poliziotto oppure è impiegate nelle forze armate. In totale, a sei mesi dalla laurea, circa 158.000 ex studenti hanno trovato un’occupazione, seppur questa non è in linea con quanto studiato all’università o non richiede un certificato di laurea.

I dati rilevati dalla statistica dell’HESA ricordano che la crisi, ancora in atto, richiede ai giovani di adeguarsi ad ogni tipo di occupazione se si vuole portare a casa uno stipendio e sopravvivere. Di questi tempi la laurea è solamente garanzia di cultura, ma non è più capace di dare la sicurezza di un lavoro altamente qualificato e dal guadagno alto, come poteva fare molti anni fa. Oggi bisogna puntare al lavoro e basta, di qualunque livello o grado sia, se si vuole perseguire uno degli obbiettivi al giorno d’oggi più difficili da perseguire: arrivare a fine mese.

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