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25 giugno 2012

“Salviamo le Fonderie Bastianelli”

Il Quartiere San Lorenzo più e più volte ha dimostrato di non essere disposto ad assecondare la frenesia con cui nuovi lavori (spesso interminabili e mal gestiti) modificano il suo patrimonio storico senza prima voler conoscere le modalità e le caratteristiche della trasformazione. San Lorenzo, da sempre, è un quartiere combattivo, energico, che non ha mai smesso di rivendicare, attraverso i suoi abitanti, il diritto di essere padrone del proprio mutamento.

Dopo i lavori alle ex Vetrerie Sciarra e alla Birreria Wührer (riconvertite in sedi universitarie) e lo scandalo dell’ex Cinema Palazzo (che rischiava di trasformarsi nell’ennesimo casinò/sala giochi e si è poi trasformato in un importante centro culturale e artistico), arriva a tormentare il quartiere (oltre alla ormai abituale movida notturna imbottita di spaccio), un nuovo imponente progetto che prevede la cancellazione delle ex Fonderie Bastianelli, uno dei diversi simboli del passato industriale della zona e luogo in cui venne creata la maestosa statua equestre che ora adorna il Complesso del Vittoriano.

Sicuramente lo stato in cui versano le Ex Fonderie è ormai fatiscente e dunque il vero problema non è il fatto che esse siano destinate a una metamorfosi (che anzi giunge persino tardiva). La reale questione sono le modalità e i rischi a cui si stanno esponendo i residenti e i numerosissimi studenti presenti nella zona, la mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni sui lavori e sulle relative finalità e la cancellazione del patrimonio storico che le fonderie rappresentano. Raccogliendo le voci del quartiere abbiamo raccolto i principali punti di contrasto con l’amministrazione.

In primo luogo, secondo quanto indicato da diversi membri del quartiere, nel corso dei lavori è stata rimossa una notevole quantità di Eternit senza osservare le dovute norme di sicurezza.

Oltre a ciò il progetto (presentato dalla società ABRIZ) prevede la demolizione di edifici storici per consentire la costruzione di un palazzo di cinque piani (in seguito il progetto è stato modificato portando il numero dei piani a quattro) e la realizzazione di  box interrati  su tre livelli, scontrandosi dunque con le norme imposte dal piano regolatore teso a preservare San Lorenzo come città storica.

Non va inoltre dimenticato il valore documentario e museale delle ex Fonderie Bastianelli che finirebbero per essere completamente cancellate dal tessuto urbano e dalla memoria dei cittadini e dei visitatori.

I residenti lamentano inoltre di non essere mai stati avvisati ufficialmente di lavori che si sono svolti, a loro parere, praticamente di nascosto per evitare scontri e lamentele.

Tali polemiche hanno già attirato l’attenzione dei mass media e in particolare del programma Buongiorno Regione trasmesso da Rai 3 il 12 Giugno 2012 e consultabile al link:

http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-5c4b55ab-ed8f-47b8-a641-ecdda0eede04.html?idVideo=ContentItem-df471b36-65f9-4863-9099-74e2aa2197be&idArchivio=Buongiorno

Insomma, San Lorenzo è un quartiere che non sembra riuscire a trovare pace. Nonostante le grandi difficoltà e le tribolazioni patite negli ultimi anni con la trasformazione in quartiere universitario e poi in “zona notturna”, i residenti non smettono di manifestare un attaccamento e un’attenzione ammirevole verso ogni singolo centimetro di un quartiere che è senz’altro un patrimonio storico, artistico e culturale da preservare.

Lì dove non sempre riescono le istituzioni è bene sapere che i sanlorenzini sono sempre pronti a far sentire la loro voce, così come hanno sempre fatto fin dai tempi del fascismo e così come (noi speriamo) sempre faranno… fino a raggiungere la tanto auspicata trasparenza da parte di chi di dovere.

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