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10 giugno 2012

Scuola Morvillo-Falcone, l’attentatore ha confessato

Giovanni Vantaggiato, è questo il nome dell’uomo che ha fabbricato la bomba che ha ucciso Melissa Bassi e ferito altre cinque studentesse davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi lo scorso 19 maggio. Ha 68 anni ed è titolare di un deposito di carburati agricoli di Copertino (Lecce).
Davanti al Gip ha confermato, in lacrime, quello che aveva già detto in sede di interrogatorio. “Quella bomba l’ho costruita io“. Un gesto dimostrativo dopo aver subito due truffe, questa sarebbe la motivazione. Ma anche la crisi, dice, ha contribuito. I suoi affari avrebbero subito un forte ridimensionamento da quando era cessato l’appalto con la Provincia per alcune scuole di Brindisi, tra queste proprio la Morvillo-Falcone.
Secondo il procuratore Cataldo Motta l’interrogatorio è stato abbastanza soddisfacente ma restano dei punti oscuri. Sono da escludere però la pista mafiosa e quella anarchico-insurrezionalista. Continuano dunque le indagini e, anche se l’uomo ha esordito chiedendo perdono e rivolgendo un pensiero alla famiglia della ragazza sedicenne rimasta vittima dell’attentato, ciò che è chiaro è la mancanza di rispetto delle persone e del vivere civile. Qualunque sia la motivazione il fine non può giustificare i mezzi.

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