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21 giugno 2012

Seconda prova maturità 2012: tra Aristotele e geometria

Dopo lo scritto di italiano, oggi alle 8.30 è stata la volta della seconda prova scritta per i 497.310 candidati ( 23.944 privatisti) alla maturità 2012. La prova, predisposta dal ministero, varia da indirizzo a indirizzo e ha l’obiettivo di accertare che i maturandi abbiano specifiche conoscenze relative ai corsi di studio frequentati.

Per i maturandi del liceo classico, che si sono cimentati con la prova di greco, l’autore scelto è Aristotele che non veniva presentato all’esame di Maturità da 34 anni (1978) ed è uno degli autori più temuto dagli studenti. Il brano proposto è  “Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura”, tratto dal  “De partibus animalium” (online la versione). Niente conferma quindi per le previsioni che parlavano di brani di Plutarco, Platone o Aristofane.

Allo scientifico invece la seconda prova di matematica include il teorema di Lagrange e alcuni quesiti di geometria analitica. Per la prova di francese del Linguistico i maturandi hanno svolto in lingua la seguente traccia :  “Rifletti sull’argomento precisando quali caratteristiche dovrebbe avere una città per poter offrire vita migliore ai cittadini”.

Elaborazione di un testo sull’apprendimento personalizzato e trasmissione del sapere codificato con un brano di Giuseppe Longo e David Miliband per il Pedagogico. Mentre per l’istituto tecnico commerciale la prova è economia aziendale e per l’istituto alberghiero alimenti e alimentazione.

E anche oggi non c’è stato nessun problema con il plico telematico introdotto quest’anno, mentre ieri il Presidente della Commissione cultura della Camera dei Deputati Ghizzon ha dichiarato – “Per la prima volta gli studenti italiani hanno affrontato temi di maturità immersi nell’attualità e consoni al percorso formativo dei maturandi, ciò dimostra che la scuola sta interpretando l’esame di stato come una finestra sul mondo. Si è aperta una nuova fase verso l’innovazione della scuola italiana, più vicina agli studenti e al mondo reale”.

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