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14 giugno 2012

Spettacolo teatrale “Arianna e le altre…” a Sassari. Intervista al Presidente del C.R.U.S

“Arianna, abbandonata da Teseo, si risveglia su di un’isola del Mediterraneo.

La stessa isola su cui vive Ariel. Fedele al precetto del suo maestro, Ariel indaga i sogni e gli incubi di Arianna per capire di quale sostanza sia fatta la giovane.

Attraverso la memoria di Arianna (con la vicenda dello scienziato genetista Dedalo)

e i suoi sogni (con l’evocazione delle donne della letteratura e del mito che hanno

vissuto l’abbandono) si arriva a sconfiggere l’incubo della protagonista: il Minotauro. Per scoprire che comprendiamo di essere prigionieri del Labirinto solo quando tentiamo di uscirne”.

                                                                                                              Vittorio Renuzzi

La commedia brillante in un atto“Arianna e le altre…” , di Vittorio Renuzzi,  presenta il classico mito di Arianna, rivisitato in chiave molto attuale, e arricchito di personaggi che popolano la storia della letteratura dei vari periodi storici, impregnato di una simbologia che spinge ad analizzare i personaggi e le situazioni alla luce dei tempi moderni.

Patrocinata dal Comune di Sassari e in collaborazione con la Compagnia delle Arti e ARTS TRIBU, sarà rappresentata al Teatro Civico del Palazzo di Città a Sassari nella giornata di oggi 14 Giugno, e di domani, 15 Giugno, alle ore 21.00, con ingresso libero a tutti.

A mettere in scena lo spettacolo teatrale sarà il laboratorio teatrale del C.R.U.S (Circolo Ricreativo Culturale di Sassari) arrivato al suo quinto anno di attività.

Così, il presidente del Circolo, Iolanda La Gatta ci parla di questa “.. Erroneamente usiamo dire “piantati in asso”; in realtà Arianna viene abbandonata sull’Isola di Nasso (piantata a Nasso) da Teseo e nella nostra messa in scena si risveglia su un’isola del Mediterraneo, la stessa in cui abita Ariel, lo spiritello gentile della “Tempesta” Shakespeariana. Arianna rievoca nei suoi sogni tante donne abbandonate della mitologia e della letteratura, in una sorta di personale catarsi per espiare, probabilmente, i suoi sensi di colpa… da Didone abbandonata da Enea a Medea abbandonata da Giasone, Penelope e Calipso abbandonate da Ulisse, Donna Elvira abbandonata da Don Giovanni, e ancora una professoressa Dedalo che ha perso suo figlio Icaro e che tramite esperimenti genetici clona il minotauro, e poi Dafne, Francesca da Rimini, Ippolita, Giovanna d’Arco ed Elena di Troia… ognuna con la sua parte di verità storica…questa commedia brillante è, a suo modo, un pretesto per far parlare i protagonisti. E non importa se dicono il vero, a noi importa che la versione teatrale del racconto sia verosimile.

Fino alla scena finale, con delle moderne baccanti/discotecare che rievocano il trionfo di Bacco e Arianna ed evidenziano al circolarità della storia, di fronte a un Dioniso che vive solo nel presente e dichiara di voler essere lui il labirinto per il futuro di Arianna.

Il tutto è permeato dalle parole della poetessa Marina Cvetaeva che ci ricorda che l’amore non è una conversazione al tavolino di un bar ma un fiore che tutti i giorni innaffiamo col sangue. Una storia universale, che per molti aspetti ci riguarda tutti, ognuno proverà a riconoscersi nella categoria che più gli appartiene”.

La psicoanalisi si spreca dentro questo brulicare di miti e situazioni e a detta dell’autore dell’opera “non è Arianna il centro della commedia, ma il rapporto di un personaggio con la sua percezione nel pubblico. Un personaggio da tragedia classica, che maldestramente dissacrato, tenta di confrontarsi con il nostro modo di intendere il mito”.

Di seguito una breve intervista al Presidente La Gatta ci permette di capire cos’è il C.R.U.S e la sua importanza all’interno dell’Università.

Il  C.R.U.S. è stato costituito nel 1988…Soci effettivi tutti i dipendenti dell’Università di Sassari ed è socio del Circolo anche  il personale in quiescenza… Il Circolo promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati, attraverso iniziative di carattere culturale, sportivo, turistico e ricreativo, favorendone, altresì, la socializzazione e lo spirito associativo… Le attività del Circolo sono variegate e vanno dall’organizzazione di eventi prettamente culturali (concerti, ogni tipo di musica dalla classica, Jazz, all’opera lirica, seminari,  concorso di poesia, arte e fotografia) a corsi  di cucina, fotografia, ricamo, ballo. Il CRUS organizza viaggi in Sardegna per far conoscere la regione, in Italia ed all’estero che abbiano ovviamente un risvolto culturale quale la visita guidata di città, Musei, siti archeologici e quant’altro”.  “Con le attività il Circolo intende perseguire la finalità di offrire ai soci delle occasioni di svago culturale, turistiche, sportive e ricreative che siano motivate non solo per il piacere di stare insieme e di accrescere sentimenti di amicizia, ma di creare o migliorare quei rapporti interpersonali  al fine di interagire con più stimoli e solidarietà nel mondo del lavoro, sviluppando quindi il senso di appartenenza al “GRUPPO UNIVERSITA”.

 


 

 

 

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