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1 giugno 2012

Torre Unipol: un esempio ecosostenibile

Il Master di II livello “Processi costruttivi sostenibili”, promosso dall’ateneo veneziano IUAV, volge a termine nella giornata odierna.

La chiusura è affidata ad una lezione che ruota intorno alla costruzione della Torre Unipol di Bologna, dal titolo “Involucri sostenibili”.

Si tratta di un’occasione ideale per rafforzare il connubio tra industria e mondo accademico, fondamentale per la crescita e l’innovazione ad ogni livello. Una volta conclusa la open lesson, gli studenti presenteranno i rispettivi progetti.

La Torre Unipol, opera dello studio Open Project, è un esempio calzante poiché è stata edificata in base a criteri che fanno perno soprattutto sull’ecosostenibilità ed al risparmio energetico, fra le tematiche più discusse ultimamente in merito ad impianti di questo tipo.

Si fa effettivamente un gran parlare della necessità di edificare delle strutture funzionali e al tempo stesso votate alla salvaguardia ambientale. Quale migliore esempio, dunque, per illustrare la rilevanza di questi concetti nell’industria contemporanea?

In particolare, l’edificio risulta all’avanguardia nello sfruttamento dell’energia solare; a tal proposito merita una citazione la compagnia tedesca Schuco (tra gli sponsor del Master), cui è dovuta la realizzazione del particolare involucro.

Esso si presenta “come una composizione di molteplici elementi progettati tenendo conto delle diverse esposizioni solari durante l’intero arco dell’anno – si legge sul bando dell’incontro – Per il loro irraggiamento solare diretto, le pareti est e sud si differenziano sia dalla parete nord, investita da una luce diffusa, sia soprattutto dalla parete ovest, adibita a “cuscinetto” termico con il posizionamento delle scale e dei vani termici.

E ancora, “le facciate est e sud sono costituite da una doppia pelle con intercapedini continue orizzontali, che garantiscono l’indipendenza funzionale ad ogni unità immobiliare interna. Le due pelli sono separate da un sistema computerizzato di schermature frangisole: l’inclinazione delle lamelle permette di adattare la schermatura solare alle condizioni determinate dal periodo dell’anno, ottimizzando il comfort interno a seconda che sia inverno o estate. Il cuore dell’edificio è l’impiantistica dedicata alla ventilazione interna e al riciclo dell’aria.

La torre ed i vari impianti che la compongono sono inoltre sottoposti a controlli serrati, e persino gli arredamenti sono stati studiati per ridurre al minimo l’emissività; da rimarcare la presenza di una zona adibita al parcheggio delle biciclette, ulteriore testimonianza di una campagna ecologica in piena regola.

Non solo il complesso è perfettamente a norma, ma ha anche ricevuto una valutazione lusinghiera dall’azienda internazionale di rating denominata LEED; avendo constatato il totale rispetto di parametri ambientali, l’ente ha posizionato la Torre Unipol  nella fascia più alta della graduatoria (fascia Gold).

L’università ha organizzato il Master in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti; all’allestimento dell’iniziativa ha inoltre partecipato la Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno.

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