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12 giugno 2012

Un sms come simbolo di emancipazione

In Angola, uno stato dell’Africa centrale, si scala la piramide dell’emancipazione femminile. Tutto questo con uno Short Message Service.

Questo paese è stato afflitto per dieci anni dalla guerra civile, ma grazie a un’economia petroliera, in quanto è il secondo paese africano produttore, è nata per scopi comunicativi una rete telefonica. La clientela è in buona parte femminile e quindi l’sms diventa un mezzo per poter imparare numeri e parole.
In paesi emergenti come il continente africano, la cui popolazione occupa il 14% della mondiale, tali novità sono viste come un primo passo per la conquista della libertà femminile. Il ministro per la promozione delle donne e della famiglia, Genoveva Lino ha specificato che la conoscenza della legge è fondamentale per i valori e la conquista della dignità femminile.
Il Cospe, cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti , propone ulteriori campagne di alfabetizzazione e formazione professionale destinate alle donne e ai loro diritti. Un esempio è il corso di Scuole, alfabetizzazione, corsi per insegnanti sull’educazione tradizionale e sulle problematiche infantili. Nell’ultimo anno sono state costruite tre scuole nel comune di Kapangombe e cinque scuole sono state ristrutturate e dotate di materiale scolastico. Sono stati inoltre formati 24 animatori comunitari che hanno aiutato 80 bambini a imparare a leggere e scrivere.

Sempre in Angola è stata costituita dal 1995 l’ Associazione degli avvocati femminili, nata con lo scopo di tutelare i diritti delle donne africane.
In occasione del compleanno degli Short message services (in questi giorni), nasce così l’opportunità di leggere e scrivere con uno strumento insolito per iniziare un processo di alfabetizzazione: il telefono cellulare.

 

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