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7 giugno 2012

Unipa: gli studenti dicono no alla tassa per il parcheggio

A Palermo gli studenti dovranno pagare per accedere ai parcheggi di Viale delle Scienze: il progetto, previsto già da tre anni, sarà attivato il prossimo anno accademico. La delibera era stata approvata il 6 agosto 2009, nel totale anonimato, e prevede la concessione della gestione dei parcheggi ad una ATI – Associazione temporanea d’impresa – costituita da costituita da Eltron s.r.l., Medprom s.r.l. e Autoservizi Inzerillo s.r.l.

Le trattative degli ultimi mesi hanno condotto a una risoluzione definitiva: dall’anno 2012/12013 ogni studente che vorrà parcheggiare la propria auto all’interno della zona universitaria dovrà pagare un euro all’ora, o cinquanta centesimi per parcheggiare il proprio motorino. Ovviamente i gestori metteranno a disposizione anche degli abbonamenti annuali, i cui costi potranno variare in base al reddito.

La privatizzazione dei parcheggi all’interno dell’Università di Palermo è ormai un dato di fatto, ma molti studenti non erano a conoscenza, fino a pochi giorni fa, della delibera del 6 agosto 2009. Non appena la notizia è salita a galla, non si sono fatte attendere le proteste. Il progetto, a detta della Commissione, risolverebbe i problemi di vivibilità e mobilità all’interno della cittadella universitaria, ma UDU – Unione Degli Universitari – e la RUM – Rete Universitaria Mediterranea- non sono d’accordo.

Tre anni fa le proteste riuscirono ad arrestare la messa in atto della delibera, ma «a tre anni da quella nefasta decisione, che vide la complicità delle rappresentanze studentesche, il consorzio di ditte sta imponendo al rettore e al consiglio di amministrazione di rendere operativo il contratto stipulato minacciando ritorsioni legali in caso di inadempimento», riferiscono gli universitari, come riportato su www.unistudenti.it.

Qualche giorno fa, alcuni studenti travestiti da parcheggiatori e con una maschera del Rettore, Roberto Lagalla, hanno inscenato una protesta per le vie di Palermo. Purtroppo la decisione sembra ormai inarrestabile e gli studenti dell’Unipa si vedranno costretti a pagare quest’altra tassa. Sono tantissimi infatti i ragazzi che si muniscono di mezzi propri per andare all’università, vista la posizione periferica della stessa e la poca efficienza dei mezzi pubblici palermitani.

L’ennesimo colpo inferto al diritto allo studio, anche se la notizia non è ancora certa, ma quasi. In data 15 maggio il Consiglio d’amministrazione dell’Università degli studi di Palermo ha espresso il suo parere favorevole, ha letto e approvato “la convenzione n. 42 per la gestione dei parcheggi a pagamento in viale delle Scienze e dei servizi annessi” ; manca ancora il parere del Consiglio degli studenti e delle organizzazioni sindacali.

Annullare la convenzione stipulata nell’agosto 2009, costerebbe all’Ateneo circa due milioni di euro. Una somma molto consistente e che l’Università non può permettersi, visti anche i tagli operati di recente per diminuire le spese. Era infatti dal 2003 che l’Unipa non registrava un positivo saldo di competenza.

Gli studenti ovviamente non ci stanno e, come due anni fa, si stanno organizzando per evitare l’introduzione della gravosa tassa. Già sui social network spopolano le pagine di protesta, come quella Contro la tassa-parcheggio e rettore-parcheggiatore, dalla quale gli studenti annunciano la loro mobilitazione: «1500 firme raccolte in un giorno dentro la cittadella universitaria! Gli studenti si oppongono alla tassa parcheggio…Lagalla stiamo arrivando, deponi il fischietto!»

Dal suo canto il rettore sottolinea, in un’intervista su BlogSicilia, che «non si tratta di nessuna tassa stiamo ragionando come migliorare i servizi all’interno dell’Università», anche se viene spontaneo chiedersi come il parcheggio a pagamento possa influire sulla qualità di un servizio che prima era funzionale e gratuito.

 

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