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1 giugno 2012

Villa Blanc: quest’università non s’ha da fare

Scontro tra Luiss e ambientalisti sull’utilizzo dell’edificio in via Nomentana

Corsi e ricorsi storici. Dopo 40 anni, torna in prima pagina Villa Blanc, eclettico edificio in via Nomentana di proprietà della LUISS.

Valorizzazione del luogo contro salvaguardia dell’edificio: queste le due logiche che contrappongono la logica della famosa università romana contro quella degli ambientalisti.

La proposta di trasformare l’edificio in una scuola di Management internazionale non è andata giù a molti.

Così dopo 40 anni torna un Comitato Villa Blanc, con all’interno Nina, moglie dello scultore Pietro de Laurentis che lavorava dentro l’edificio, sempre in prima fila nella difesa del posto contro le possibili speculazioni. Dalla sensibilizzazione del quartiere, attuata in un incontro alla scuola elementare Winckelmann, al ricorso al TAR del Lazio, supportata dagli ambientalisti Legambiente e Italia Nostra.

Nell’intervista a Repubblica di Oreste Rutigliano, esponente di Italia Nostra, il Piano Regolatore indica Villa Blanc come luogo adibito al verde pubblico ed ai servizi pubblici locali, destinati al quartiere. Inoltre la realizzazione della scuola vedrebbe la realizzazione di otto parcheggi, della dimensione di5.400 metri quadri, più altre infrastrutture.

Il direttore generale dell’università romana, Pier Luigi Celli, in un intervista rilasciata nello stesso articolo sopracitato minimizza e pone la questione in altri termini: “L’Università Luiss ha intenzione di riportare a nuova vita uno dei più bei complessi della capitale, di sua proprietà, che, in tal modo, diventerà un importante punto di riferimento culturale anche per il quartiere”.

“Gli sforzi dell’Università sono concentrati sull’obiettivo di rivalorizzare, attraverso un accurato intervento di restauro conservativo, l’originalità architettonica, restituendo alla città le bellezze di un parco di notevole pregio botanico. Consentiremo, peraltro l’accesso ai cittadini all’interno del parco e adibiremo uno spazio giochi adeguato per i bambini la cui manutenzione e cura resteranno a carico della Luiss”

Una spiegazione che non è bastata al Comitato Villa Blanc, per una vicenda che sembra lontana dalla sua risoluzione.

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