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19 luglio 2012

Attentato di Brindisi: spunta un complice nella vicenda

È quanto emerso dalle indagini tutt’ora in corso, sull’attentato del 19 maggio alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, in cui perse la vita la sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre cinque ragazze, che appena scese dal pullman erano di fronte alla scuole nell’attesa che cominciassero le lezioni.

A parlare di un possibile complice, che secondo quanto emerso, avrebbe aiutato Giovanni Vantaggiato, ex commerciante di carburante di 68 anni già reo confesso dell’attentato, è stato venerdì scorso, Cosimo Parato, l’uomo che nel 2008 è stato accusato di una truffa di 340 mila euro dallo stesso Vantaggiato e che per tale motivo è rimasto vittima di un grave attentato nella sua casa di Torre Santa Susanna ideato dallo stesso Vantaggiato, che gli ha causato un coma di diversi mesi.

Per questa vicenda Vantaggiato, in carcere in attesa di giudizio con l’accusa di strage aggravata dalla finalità terroristica e in concorso possesso, detenzione ed esplosione di ordigno micidiale, per l’attentato di Brindisi, è stato raggiunto da una nuova ordinanza cautelare per tentato omicidio. Il pensionato ha spiegato nei dettagli la preparazione dell’ordigno e dell’attentato ma è risultato confuso per quanto concerne i motivi che lo hanno spinto ha fare tutto ciò ma per quanto è potuto risultare chiaro, egli avrebbe agito così sempre per vendicarsi per quanto avvenuto nel 2008 e quindi per non aver ricevuto, secondo il suo parere, assistenza adeguata dalla giustizia.

Intanto Cosimo Parato, interrogato dal pm Milto De Nozza, avrebbe avanzato l’ipotesi di un complice ma esclusivamente per quanto riguarda l’attentato del 2008 a lui indirizzato, e non per la strage di Brindisi della quale egli ha dichiarato non essere al corrente di nulla; dall’interrogatorio sarebbe comunque emerso un nome e gli inquirenti stanno lavorando proprio su questo in quanto se ciò fosse vero per l’attentato del 2008 allora potrebbe essere confermata anche l’ipotesi, avanzata dagli investigatori fin dall’inizio, che anche per quanto riguarda l’attentato alla scuola, Vantaggiato non avrebbe agito da solo.

Smentisce comunque il legale di Parato, Raffaele Missere:‹‹ Cosimo Parato ha fornito agli inquirenti dettagli importanti anche sull’esistenza di un presunto complice di Vantaggiato, ma si è riferito esclusivamente alle vicende che lo hanno riguardato in prima persona e non all’attentato di Brindisi ››. (Vita da mamma.com)

Buone notizie intanto giungono dal Centro Grandi Ustionati di Pisa, infatti finalmente dopo 50 giorni di ricovero in ospedale e 5 interventi chirurgici, Veronica, una delle ragazze rimaste ferite nell’attentato del 19 maggio, è tornata a casa; la ragazza dovrà comunque sottoporsi ad un periodo di fisioterapia e medicazioni costanti ma potrà farlo accanto alla sua famiglia ed ai suoi amici che sicuramente la aiuteranno a dimenticare questa brutta storia e a ristabilire un equilibrio fisico e psicologico messo a dura prova da quanto accaduto.

Ha assicurato Antonio Di Lonardo, direttore del Centro Ustioni di Pisa:‹‹ Sta bene, deve solo recuperare le forze e imparare a convivere con le cicatrici che le rimarranno addosso. Soprattutto quelle psicologiche. Il suo splendido viso di ragazza è indenne e le ferite agli arti inferiori guariranno completamente. Ma ha rischiato di morire e subito un trauma gravissimo. Deve imparare a conviverci per poterlo superare completamente ».

 

 

 

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