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13 luglio 2012

Basta grattachecche: nuovi test d’ingresso in collaborazione con Cambridge!

Addio grattachecche dai test d’ingresso! Dopo la polemica scaturita lo scorso anno in seguito alla domanda sui gusti con cui viene realizzata la grattachecca della Sora Maria nel test di ingresso ai corsi di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma, quest’anno si è deciso di evitare futili polemiche e di ripensare ai test di ingresso che regolano l’accesso alle facoltà a numero chiuso.

Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, nel corso della presentazione del nuovo portale universitario nazionale Universitaly, ha dichiarato: “Certamente ci saranno dei cambiamenti, i test saranno molto più allineati al modo di essere degli studenti”. La novità più rilevante riguarda la collaborazione tra Ministero ed Università di Cambridge nell’elaborazione dei famigerati test. L’obiettivo è: evitare che alcune domande siano troppo collegate alla nostra cultura, tali da risultare poco note agli studenti che vengono da altre parti del mondo.

Il riferimento alla bizzarra domanda presente nei test degli aspiranti medici de La Sapienza è evidente. La domanda chiedeva: «Nei pressi del noto Liceo Tacito di Roma si trova la “grattachecca di Sora Maria”, molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti? Menta, limone, amarena, cioccolato…». Gli studenti, non trovando attinenza tra la domanda ed il percorso di studi e sentendosi beffati, ne fecero nascere un’accesa polemica, amplificata dai mass media che diedero popolarità a livello nazionale all’attività della Sora Maria. Ben presto entrarono nel dibattito anche il Codacons e l’UDU (Unione Degli Universitari), a difesa degli studenti contro il numero chiuso di certe facoltà, mentre il Rettore dell’ateneo Luigi Frati si giustificò sostenendo che quella fosse una semplice domanda di logica dal momento che tra le cinque risposte una sola era giusta, perchè nelle altre quattro, accanto ai gusti tradizionali, era inserito un gusto atipico, tipo zabaione.

Oltre il 40% delle aspiranti matricole sbagliò la risposta, ma per quest’anno si può star tranquilli: il pericolo di ritrovarsi grattachecche o domande poco attinenti nei test è scongiurato. I test saranno più internazionali ed elaborati in maniera che anche gli stranieri possano avere le stesse possibilità di risposta degli studenti italiani. A garantirlo è la collaborazione con Cambridge, l’ateneo britannico che nel suo test di accesso a scienze politiche del 2007 chiedeva domande del tipo: “quale è il monumento più importante di Birmingham?” oppure “dove porterebbe un marziano per mostrargli la cultura britannica?“: possiamo stare davvero tranquilli?

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