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13 luglio 2012

Eurodocet come Facebook però tutto italiano

È nata una nuova piattaforma digitale tutta italiana, creata da due docenti, nonché marito e moglie: Francesco Gandino e Nicoletta Anzoino, i quali appunto, hanno creato “Eurodocet”, uno strumento che online permette l’interazione fra docenti ed alunni attraverso lo scambio di informazioni, lezioni, appunti, suggerimenti e compiti da correggere.

I due parmensi o potremmo definirli, gli Zuckerberg italiani, hanno creato questo luogo virtuale sul quale grazie alla registrazione e ad una password, l’intero mondo della scuola e dell’università, non solo italiano ma mondiale, può costantemente tenersi in contatto, pur trovandosi dall’altra parte del mondo in vacanza o più semplicemente al fresco del proprio appartamento cittadino, infatti Eurodocet funziona come un quaderno virtuale sul quale i docenti e gli alunni svolgono i propri compiti come se si trovassero in una classe reale.

La professoressa Nicoletta, insegnante di informatica alla scuola Europea nonché collaboratrice al Cern di Ginevra, spiega:‹‹ il vero ideatore è mio marito, ingegnere, professore dell’ipsia e autore del sito web della scuola di piazzale Sicilia. Attualmente il gruppo conta 600 utenti protetti da un sistema di accredito rigido e ben filtrato, la comunità è vasta ed annovera docenti anche all’estero, ciascuno con la sua classe di alunni, forte di un servizio multilingue che rende la piattaforma un valido strumento di integrazione europea in inglese, francese, tedesco, portoghese, italiano, bosniaco, greco, svedese, ceco, finlandese, ungherese, romeno e olandese ››.

‹‹ La sfida da cui muove la mia implementazione – conclude Anzoino – è soprattutto quella di permettere ai miei studenti di viaggiare senza libri ma con una connessione internet raggiungibile in qualsiasi posto e che oltretutto ben si integra con la lavagna elettronica in uso in alcune aule. Non solo, in questo modo è possibile stilare progetti con altre scuole, insomma la scuola diventa davvero globale ed è possibile ritrovarsi con una classe virtuale composta da studenti di varie nazionalità. Il tutto naturalmente è gestito in maniera rigorosa e ordinata, ognuno ha la sua classe ed apre le proprie conoscenze unicamente a studenti selezionati ›› (Libero.it).

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