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21 luglio 2012

L’università del Perù ammonita dal Vaticano

La Pontificia Universidad Catolica del Perù, dovrà rinunciare a questi due attributi. Cosi ha deciso la Santa sede:  in diverse occasioni l’ateneo ha danneggiando gravemente gli interessi della Chiesa e così ha finito per non vedersi più riconosciuto il titolo di università cattolica e pontificia!

Il Vaticano è stato costretto ad adottare queste drastiche misure, confermando però l’obbligo dell’università di continuare a rispettare la normativa canonica. Il decreto firmato dal Cardinale Bertone afferma che la Santa Sede seguirà ancora con attenzione gli sviluppi di questo centro studi, con la speranza che l’ateneo peruviano  risponda più efficacemente al compito di portare il messaggio di Cristo all’uomo, nella società e nella cultura, di incentivare la missione della Chiesa nel mondo.

Sono anni però che l’università in questione non risponde e soddisfa le richieste del clero. Già a partire dal 1990, era stato richiesto dalla Santa Sede di adattare le leggi  accademiche alla Costituzione Apostolica, ma non ci sono state adeguate azioni miranti a soddisfare questa esigenza. Dopo l’ incontro del rettore Marcial Rubio con il Cardinale Bertone nel febbraio scorso, c’è stato un ulteriore tentativo di adeguare il diritto canonico allo statuto studentesco. Ma si è rivelato un altro tentativo vano.

La notizia è apparsa sul sito dell’Università che informa in merito alla decisione vaticana , e la reazione suscitata tra gli studenti è ben rappresentata da Sigrid Bazán, presidente della Federazione degli Studenti PUCP, il quale ha stabilito che lunedì 32 luglio, si terrà una straordinaria assemblea studentesca per discutere a fondo su questo argomento.

Insomma, la Chiesa oggi ha sempre più bisogno di estendere la sua voce, sopratutto tra i giovani fedeli. E nessuno può assolvere a questo compito meglio di una grande realtà studentesca!

fonte foto: http://it.wikipedia.org

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