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13 luglio 2012

Mazzette in cambio di diplomi: 21 indagati nelle scuole private

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Scoperta un’organizzazione che assegnava diplomi “facili”; le modalità di svolgimento erano le seguenti: si pagava per avere la sicurezza di superare tranquillamente  gli esami, a prescindere dal merito e senza che vi fosse l’effettiva frequenza dei corsi.

Dplomi

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La somma pagata assumeva il falso nome di “tassa esame” o “tassa di frequenza”, ma in realtà consisteva in vere e proprie “mazzette” che servivano per ottenere il rilascio degli attestati.

Si trattava, quindi, di un’ associazione per delinquere che, per importi fino a 3mila euro, permetteva la frequenza fittizia di corsi scolastici e il conseguimento di diplomi “facili” di scuola superiore.

Sono 21 gli avvisi di conclusione delle indagini attribuiti ad altrettante persone che, stando ai risultati di un’inchiesta della Procura di Brindisi, avrebbero fatto parte dell’organizzazione. Oltre all’associazione per delinquere, agli indagati sono stati notificati anche i reati di abuso di ufficio, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsa dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Le indagini sono state dirette dal Pm Raffaele Casto e hanno riguardato un giro illecito, gestito dai responsabili di alcune scuole paritarie e private della provincia di Lecce e Brindisi.

Il capo promotore dell’organizzazione sarebbe un 58enne di Brindisi, Marco Macchitella, a capo della scuola paritaria “Icos” di Lecce.

Coloro che intendevano ottenere i diplomi, anch’essi iscritti nel registro degli indagati, venivano reclutati in scuole paritarie in cui avrebbero dovuto avere luogo le lezioni e nelle quali sono state inserite delle microspie, che hanno permesso di scoprire le presunte anomalie.

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